cctm collettivo culturale tuttomondo Milan Kundera da Il libro del riso e dell’oblio
Ciascun uomo ha due biografie erotiche. Di solito si parla solo della prima: l’elenco degli amori e degli incontri amorosi. Probabilmente la seconda biografia è più interessante: le molte donne che abbiamo desiderato e che ci sono sfuggite, la dolorosa storia delle possibilità non realizzate.
Ma c’è anche una terza, segreta e inquietante categoria. Quella delle donne con cui non siamo stati capaci di confrontarci, con le quali non abbiamo saputo creare qualcosa in comune. Ci piacevano, noi piacevamo a loro, ma nel contempo capivamo che non potevamo tenerle al nostro fianco perché ci trovavamo al di là di ogni confine.
Milan Kundera
da Il libro del riso e dell’oblio, Adelphi, 1991

immagine dal web
Milan Kundera, scrittore, saggista, poeta e drammaturgo ceco naturalizzato francese, nasce a Brno il 1º aprile 1929.
Studia letteratura e musica a Praga. Dopo aver seguito i corsi di letteratura all’Università di Praga, Kundera passa alla Scuola di Cinema, dove si laurea e dove in seguito terrà corsi di letterature comparate. Nel 1948, ancora studente, si iscrive al Partito comunista. Ne viene espulso nel 1950 per via di alcune critiche alla sua politica culturale; nel 1956 è riammesso, diventando un punto di riferimento nella cultura ceca di quegli anni. Nel decennio successivo si schiera a favore della Primavera di Praga, ed è per questo costretto a lasciare il posto di docente e, nel 1970, nuovamente espulso dal partito. Nel 1975 emigra in Francia, dove insegna alle università di Parigi e di Rennes ed ove oggi vive con la moglie Vera Hrabanková.
Nel 1979, a seguito della pubblicazione de Il libro del riso e dell’oblio, gli viene tolta la cittadinanza cecoslovacca. Nel 1981, grazie a un interessamento da parte del presidente francese François Mitterrand, ottiene però quella francese.
Dopo tre volumi di poesia, un testo teatrale, e un saggio sulla prosa di Vladislav Vančura, Kundera ottiene successo a partire dal 1963 con il primo dei tre volumi di racconti degli Amori ridicoli (riuniti in un unico volume nel 1970), e poi soprattutto col suo primo romanzo, Lo scherzo, uscito nel 1967. Kundera torna ancora al teatro con tre opere, l’ultima delle quali sarà Jacques e il suo padrone, variazione da Jacques il Fatalista di Denis Diderot, ma sarà soprattutto il romanzo e la saggistica a interessarlo. L’insostenibile leggerezza dell’essere del 1984 è forse il suo libro più famoso. Nel 2011 le sue opere sono state raccolte in due volumi, a cura di François Ricard, nella “Bibliothèque de la Pléiade”, collana prestigiosa della Gallimard dove solo raramente vengono ammessi autori viventi. Muore a Parigi il 12 luglio 2023.
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