cctm collettivo culturale tuttomondo Pier Paolo Pasolini a Luisella Re
– «La colpisce, normalmente, la cattiveria della gente?»
– «Ci sono malvagità che mi toccano poco. Anche se devo confessare che, ogni volta che ad esempio mi capita di leggere su un giornale qualcosa di gratuito contro di me, ne soffro. Ma son ferite che passano subito. Ben diverse da quelle che restano, quelle che lasciano la cicatrice. Le mie ferite più gravi dipendono da particolari circostanze di tempo, di luogo, di persona. Non mi importa invece del genere di accusa o di cattiveria che mi si rivolge. Forse perché, da tanto tempo, ho capito che mi si rimproverano sempre le stesse cose».
Pier Paolo Pasolini intervistato da Luisella Re su “La Stampa”, 9 gennaio 1975

foto: Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini (Bologna 1922 – Ostia, Roma, 1975) è stato uno scrittore, poeta, autore e regista cinematografico e teatrale italiano .
Dopo aver seguito nell’infanzia gli spostamenti del padre, ufficiale di carriera, compì gli studî a Bologna, dove si laureò nel 1945 con una tesi su Pascoli. Nel 1943 si trasferì nel paese materno di Casarsa della Delizia, in Friuli, con la madre e il fratello minore Guido, morto poi nella lotta di resistenza (il padre, fatto prigioniero in Africa, sarebbe tornato alla fine del 1945), e vi rimase fino al gennaio 1950, quando, per sfuggire allo scandalo provocato dalla pubblica denuncia della sua omosessualità, si stabilì con la madre a Roma.
Da questo momento la sua vicenda biografica coincide appieno con la tumultuosa attività dello scrittore, del regista e dell’intellettuale impegnato a testimoniare e a difendere, spesso anche in sede giudiziaria, la propria radicale diversità, fino alla morte per assassinio, avvenuta la notte tra il 1° e il 2 novembre 1975 all’idroscalo di Ostia.
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