cctm collettivo culturale tuttomondo Fausto Melotti (Italia)
Fausto Melotti (Rovereto, 1901 – Milano, 1986) è stato uno scultore, pittore e musicista italiano. Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria elettrica presso il Politecnico di Milano, Melotti decide di dedicare la sua vita alla scultura.
La scultura di Melotti è caratterizzata da un rigore geometrico matematico, da un’eleganza segnica e formale, dal lirismo poetico e da un’ironica visione esistenziale. Melotti è un giocoliere che usa con grande destrezza elementi come il ferro, il rame, l’alluminino, la ceramica ma anche fili e reti, per farli evolvere in forme espressive di poetica instabilità, questi non deve far pensare che la costruzione sia casuale, le basi sono dettate dalla progettualità, dalla passione per la musica, l’immaginifico, dalla la poetica, tutte caratteristiche peculiari del suo linguaggio artistico.
Il successo internazionale avviene dopo la Biennale del 1966 e con la personale alla Galleria Toninelli di Milano del 1967 presentando le prime strutture in metallo saldato, Fausto Melotti scrive in catalogo: “Ancora vorremmo trovare nelle nostre opere l’eco dell’antico contrappunto, la modulazione. Nel divertimento delle parti, non piani correttamente giustapposti e palesi (modellazione) ma piani che giocando fra loro danno vita a piani immaginari.”
Seguiranno una serie di importanti mostre in Italia e all’estero che gli permisero di ampliare rapidamente la sua cerchia di estimatori della sua poliedrica attività. Nel 1979 fu presentata a Palazzo Reale a Milano una mostra antologica e nel 1981 Firenze gli dedica una grande retrospettiva al Forte Belvedere. Firenze, Roma, Venezia ma anche New York, Londra, Zurigo, Francoforte e Parigi gli dedicano ampie mostre personali e collettive.

opera: Fausto Melotti, Canone variato II, 1971 – collezione privata
Fausto Melotti (Rovereto, 1901 – Milan, 1986) was an Italian sculptor, painter, and musician. After earning a degree in electrical engineering from the Polytechnic University of Milan, he chose to devote his life to sculpture.
Melotti’s work is distinguished by its mathematical and geometric rigor, formal and linear elegance, poetic lyricism, and a subtly ironic existential outlook. He can be seen as a kind of juggler, skillfully handling materials such as iron, copper, aluminum, and ceramics, as well as wires and meshes, transforming them into expressive forms marked by a poetic sense of instability. This should not be mistaken for randomness: his constructions are grounded in careful planning, as well as in his passion for music, imagination, and poetry—key elements of his artistic language.
International recognition came after the 1966 Biennale and his solo exhibition at Galleria Toninelli in Milan in 1967, where he presented his first welded metal structures. In the exhibition catalogue, Melotti wrote: “We still seek to find in our works the echo of ancient counterpoint, of modulation. In the interplay of parts, not clearly juxtaposed and evident planes (modelling), but planes that, by interacting with one another, give rise to imaginary planes.”
This was followed by a series of important exhibitions in Italy and abroad, which rapidly broadened the circle of admirers of his multifaceted practice. In 1979, a major retrospective was held at the Royal Palace in Milan, and in 1981 Florence dedicated a large-scale retrospective to him at Forte Belvedere. Cities such as Florence, Rome, Venice, as well as New York, London, Zurich, Frankfurt, and Paris, hosted major solo and group exhibitions of his work.
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