cctm collettivo culturale tuttomondo Cristina Campo Di ogni parola inutile
La parola per me è una cosa terribile, è un filo scoperto, elettrico… con il verbo non si scherza… Possiamo fare un male terribile, dire immense sciocchezze di cui ci pentiremo dieci anni dopo. Possiamo educare, formare anime ancora tenere con una sicurezza bersagliera che dopo alcuni anni rimpiangeremo. Ho sempre avuto una gran paura della parola: ho scritto molte cose che non ho pubblicato e non me ne importa nulla. Domani, se stessi per morire, ne butterei nel fuoco molte. ‘Di ogni parola inutile sarà chiesto conto’, dice la Scrittura.
Cristina Campo da una intervista di Olga Amman, Radiotelevisione Svizzera, 1977
L’intervista si può ascoltare integralmente qui

opera: Ramona Iurato
Cristina Campo, pseudonimo di Vittoria Maria Angelica Marcella Cristina Guerrini (Bologna, 1923 – Roma, 1977), è stata una scrittrice, poetessa e traduttrice italiana.
Il padre Guido è musicista. La madre appartiene a una famiglia della buona borghesia bolognese. Trascorre la prima infanzia a Bologna, all’Istituto Rizzoli del quale lo zio materno, Vittorio Putti, è direttore. Il difetto cardiaco (che l’accompagnerà per tutta la vita) le impedisce di frequentare regolarmente la scuola. Studia da autodidatta sotto la guida del padre e di alcuni insegnanti privati. Impara le lingue leggendo Cervantes, Proust, Shakespeare. È traduttrice e critica, in entrambi gli ambiti riuscendo a profondere originalità e acume non comuni. Fra le innumerevoli frequentazioni di rilievo: Luzi, Traverso, Turoldo, Bigongiari, Merini, Bemporad, Bazlen, Dalmati, Pound, Montale, Williams, Pieracci Harwell, Malaparte, Silone, Monicelli e Scheiwiller.
Le sue opere includono raccolte poetiche come “Passo d’addio” (’56), sua unica silloge poetica, e saggi critici raccolti nel volume postumo “Gli imperdonabili” sulla scrittura stilisticamente perfetta di alcuni scrittori (’87). Ha anche curato traduzioni di autori come William Carlos Williams e Simone Weil, mostrando apertura verso la letteratura internazionale. Non a caso, nell’edizione postuma del ’91 “La Tigre Assenza” sono raccolte, insieme alle sue poesie, anche molte sue traduzioni. Gli ultimi scritti furono pubblicati dalla rivista Conoscenza religiosa, fondata da Elémire Zolla, a cui Cristina era legata sentimentalmente. I saggi e le prose riconducibili all’autrice (che ha pubblicato anche utilizzando molti pseudonimi) sono racconti in “Sotto falso nome” (’98).
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