cctm collettivo culturale tuttomondo Alfonsina Storni poesia
Dov’è chi mi avvolge col suo amore?
Deve portare la sua gran verità ben nota…
Gelo e più gelo raccolsi nella vita:
Io ho bisogno di un sole che mi sciolga.
¿En dónde está el que con su amor me envuelva?
Ha de traer su gran verdad sabida…
Hielo y más hielo recogí en la vida:
Yo necesito un sol que me disuelva.
Alfonsina Storni

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traduzione dcn
Alfonsina Storni (Sala Capriasca, 1892 – Mar del Plata, 1938) è stata una poetessa, drammaturga e giornalista argentina, esponente del postmodernismo.
Tra le più grandi poetesse della storia sudamericana, Alfonsina Storni Martignoni nacque nel maggio 1892 a Sala Capriasca, in Canton Ticino. Rimase in Svizzera solo quattro anni, prima di imbarcarsi con la famiglia con destinazione l’Argentina. Trascorse gli anni giovanili a Rosario ma, dopo essersi formata come maestra, nel 1912 si trasferì a Buenos Aires dove nascerà il figlio Alejandro, frutto di una storia d’amore con un uomo rimasto sconosciuto. Nel 1916 diede alle stampe la sua prima raccolta di poesie in volume (“La inquietud del rosal”) e successivamente avviò diverse collaborazioni con testate nazionali. Nel 1922 divenne incontrò a Montevideo lo scrittore uruguayano Horacio Quiroga, che divenne suo grande amico. Negli anni successivi la poetessa si dedicò a numerosi viaggi che la fecero conoscere in tutta il Sudamerica e anche in Europa, dove tornò a più riprese per rivedere la terra natìa. Nel 1935 Storni manifestò i primi sintomi di un tumore aggressivo e due anni più tardi morì l’amico Quiroga: affranta nel corpo e nello spirito, nel 1938 si ritirò in solitudine a Mar del Plata, nell’Argentina centro-orientale. Qui si gettò in mare e morì suicida, in una giornata d’ottobre del 1938.
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