cctm collettivo culturale tuttomondo Sibilla Aleramo Nuda

Nuda nel sole per te che dipingi sto immobile,
il seno soltanto ritmando
la vita gagliarda del cuore.
Come un cielo soave d’aurora
è per te questa mia forma lucente,
un prato un’acqua una solitaria fiorita di petali,
tralci di vigna in festività.
E adori, e fervente le dolci dita
su la tela conduci.
Nuda nel sole ed immobile,
frammento di natura,
ti miro orante ed oprante.
Da te invasa da te riassorbita,
sei tu che mi divinizzi
o la mia divinità è che ti crea,
artista, arte, spirito ?
Tacitamente il seno respira.
Sibilla Aleramo
_
illustrazione: Mitsuko Kuroki
Sibilla Aleramo (1876-1960) è stata una scrittrice e poetessa italiana.
Il suo primo romanzo, Una donna, uscì nel 1906, seguito soltanto nel 1919 da Il passaggio. Della sua vasta produzione ricordiamo: Momenti (1920), Amo, dunque sono (1927), Il frustino (1932), Gioie d’occasione (1930), Orsa minore (1938), Gioie d’occasione e altre ancora (1954), Aiutatemi a dire (1951) e Luci della mia sera (1956). Feltrinelli ha pubblicato: Una donna (1950, 2013), Diario di una donna. Inediti 1945-1960 (1978), Un amore insolito. 1940-1944 (1979), e più di recente la raccolta Andando e stando, a cura di Rita Guerricchio (1997), i romanzi Amo dunque sono (1998) e Il passaggio (1999), il carteggio con Dino Campana, Un viaggio chiamato amore. Lettere 1916-1918, a cura di Bruna Conti (2000, 2015) e Orsa minore. Note di taccuino e altre ancora, a cura di Anna Folli (2002).
_
È l’inizio del XX secolo quando la Aleramo scappa da Milano a Roma per scrivere di racconti, pubblicare articoli, collaborare con giornali femministi, politici, culturali, e partecipare a campagne femministe. In lei vi è forza e determinazione, ma anche dolore e sofferenza, che la conducono anche verso un tentato suicidio. Dopo una soffocante relazione con l’ex marito, Sibilla Aleramo intraprende una storia con il capo redattore di Nuova Antologia, Giovanni Cena, con cui condivide la passione per la letteratura e gli impegni legati al sociale. Quando l’amore con Cena termina, iniziano per lei una serie di legami con diversi intellettuali, tra cui Vincenzo Cardarelli e Salvatore Quasimodo, il folle amore con Dino Campana, tossico, tempestoso, brevissimo ma profondo, finito a causa dell’internamento e della malattia di lui; ci sono anche storie con donne, come quella che ebbe con Lina Poletti, grandissima scrittrice italiana. Ben presto, questi amori diventano protagonisti delle prose e le poesie della Aleramo.
