cctm collettivo culturale tuttomondo Fernando Bandini (Italia)
Ci sono ancora le lucciole. Sbandano dai loro greggi di tremulo fosforo su pendii non talmente desolati da non avere un nome sulle carte.
Lasciano cicatrici d’oro nelle tenebre a futura memoria.
Fernando Bandini
da Santi di dicembre, Garzanti, 1994

illustrazione: JD Slayton
Fernando Bandini (Vicenza, 1931 – Vicenza, 2013) è stato un poeta e scrittore italiano, docente di stilistica e metrica presso l’Università di Padova.
La sua prima raccolta di versi, “In modo lampante”, risale al 1962. In seguito i suoi libri di poesia sono apparsi nella collana “Lo Specchio” dell’editore Mondadori. Nel 1994 ha pubblicato la raccolta “Santi di Dicembre” e nel 1998 “Meridiano di Greenwich”. Nel 2007 è la volta di “Dietro i cancelli e altrove”, ritenuta una summa della sua poetica più matura. Come poeta neolatino, Bandini si è distinto nel Certamen Hoeufftianum (concorso noto in Italia per i successi che vi riportò Giovanni Pascoli) e, dalla fine degli anni Settanta, nel Certamen Vaticanum. Notevole anche la sua attività di traduttore: da ricordare in particolare le traduzioni degli “Epòdi” di Orazio e delle “Canzoni” di Arnaut Daniel, poeta provenzale del XII secolo. Gli studi di Bandini saggista riguardano il linguaggio poetico contemporaneo (Rebora, Jahier, i dialettali del Novecento). Suo è anche un apprezzato commento ai “Canti” di Leopardi. Attento alla tradizione dialettale veneta, ha inoltre prodotto studi sulla letteratura pavana del Cinquecento e sull’autore ottocentesco Domenico Pittarini, di cui ha curato l’edizione delle poesie rustiche e de “La politica dei Villani”, testo famoso nella memoria popolare. È stato insignito di importanti riconoscimenti, l’ultimo dei quali è il Premio Librex Montale 2012.
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