cctm collettivo culturale tuttomondo Constantin Brancusi La Jeune fille sophistiquée

opera: Constantin Brancusi, La Jeune fille sophistiquée, 1932 – collezione privata
La Jeune fille sophistiquée è una celebre scultura di Constantin Brancusii, ritratto stilizzato di Nancy Cunard, ereditiera e figura iconica degli anni ’20. Realizzata originariamente in legno tra il 1925 e il 1927, la versione del 1932 è un raro bronzo con base in marmo scolpita a mano dall’artista rumeno.
L’opera raffigura Nancy Cunard, musa bohémien nota per il suo stile audace e il suo attivismo. Brancusi cattura la sua essenza sofisticata attraverso forme essenziali e levigate, eliminando dettagli realistici per enfatizzare un’eleganza universale e astratta.
Alta circa 55-60 cm, la scultura presenta una figura slanciata e stilizzata su una base integrata, simbolo dell’approccio di Brancusi alla scultura come interazione tra forma e supporto. Esistono versioni in gesso e bronzo al Centre Pompidou a Parigi, mentre quella del 1932 è unica in ottone dorato.
Nel 2018, la versione del 1932 è stata venduta da Christie’s per 71 milioni di dollari, stabilendo un record per Brancusi e confermando il suo status tra le opere moderne più preziose. Proviene dalla collezione Stanford ed è celebrata per la sua rarità e purezza estetica.
Constantin Brancusi (Peștișani, 1876 – Parigi, 1957) è stato uno scultore romeno naturalizzato francese, noto per le sue forme astratte e levigate che rivoluzionarono la scultura moderna.
Studiò alla Scuola di Arti e Mestieri di Craiova (1894-1898) e alla Scuola di Belle Arti di Bucarest (1898-1901), perfezionandosi poi a Vienna, Monaco e Parigi, dove si iscrisse all’École des Beaux-Arts nel 1905.
A Parigi lavorò con Rodin ma presto abbandonò lo stile realista per forme essenziali, influenzate da arte popolare rumena e primitiva. Creò capolavori come L’Uccello nello spazio, Il bacio, La Musa addormentata e Mlle Pogany.
Nel 1935 progettò il complesso monumentale di Târgu Jiu in Romania, con la celebre Colonna infinita. Negli anni ’40-50 ottenne la cittadinanza francese (1952) e completò l’ultima opera, Grand Coq (1949). Morì il 16 marzo 1957 a Parigi, lasciando lo studio al Centre Pompidou. La sua influenza si estende al minimalismo e all’arte contemporanea
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