cctm collettivo culturale tuttomondo Oriana Fallaci Nessuno di noi è preparato
Nessuno di noi è preparato.
Né lo saremo mai.
Ma questo è ugualmente il nostro destino: cambiare.
Si cambia con lentezza, la stessa lentezza che muta la primavera in estate, l’estate in autunno, l’autunno in inverno.
Non ci si accorge mai in quale momento la primavera diventa estate: una mattina ci alziamo e fa caldo; l’estate è giunta mentre dormivamo.
Oriana Fallaci
da Se il Sole muore, Rizzoli, 1965

“Forse il più straordinario, il più onesto, il più accurato e infine anche il più commovente libro tra i tanti scritti sull’avventura dell’uomo nello spazio.” È il commento del “New Yorker” all’edizione americana di Se il Sole muore, scritto da Oriana Fallaci dopo aver seguito, tra curiosità e timore, l’impresa spaziale statunitense più celebre di tutte: il primo passo sulla Luna. Partendo dal valore politico e simbolico della conquista dello spazio, la grande scrittrice ci accompagna nel clima elettrizzante di un’America al suo apice, capace di ridisegnare se stessa, il mondo e i confini stessi di ciò che era o non era possibile.
Divisa tra lo scetticismo del padre, convinto che “gli uomini avranno sempre gli stessi problemi, sulla Terra come sulla Luna”, e l’entusiasmo per gli orizzonti aperti dal progresso, Fallaci interroga e indaga le trasformazioni individuali e sociali portate dallo sviluppo tecnologico. Fa emergere con incredibile intuito i rischi dell’alienazione tecnologica, raccontando i sogni e il “disperato ottimismo” di un Occidente lanciato senza freni verso la conquista del futuro. Segnato dall’inconfondibile vena polemica e appassionata di Oriana Fallaci, questo libro non è solo un reportage scientifico, ma un’indagine filosofica sull’identità dell’uomo di fronte all’ignoto e sulla sua capacità di superare ogni limite. Un libro che ci costringe, ancora una volta, a porci una domanda essenziale: dove andiamo, noi, Scienza e Occidente?
Oriana Fallaci (1929-2006), fiorentina, è stata definita “uno degli autori più letti ed amati del mondo” dal rettore del Columbia College of Chicago che le ha conferito la laurea ad honorem in letteratura.
Ha intervistato i grandi della Terra e come corrispondente di guerra ha seguito i conflitti più importanti del nostro tempo, dal Vietnam al Medio Oriente. I suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo.
Tra le sue opere più importanti ricordiamo:
Penelope alla guerra, Rizzoli, 1962
Lettera a un bambino mai nato, Rizzoli, 1975
Un uomo, Rizzoli, 1979
Insciallah, Rizzoli, 1990
La rabbia e l’orgoglio, Rizzoli, 2001
_
