cctm collettivo culturale tuttomondo Bertolt Brecht Ricordo di Maria A

Ricordo di Maria A. di Bertolt Brecht (Augsburg, 1898 – Berlino Est,1956)
I.
Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d’estate
c’era una nube ch’io mirai a lungo:
bianchissima nell’alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.
2.
E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell’amore?
Questo ti dico: piú non lo ricordo.
E pure certo, so il tuo pensiero.
Pure il suo volto piú non lo rammento,
questo rammento: l’ho baciato un giorno.
3.
Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giú dall’alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
la nuvola fiorí solo un istante
e quando riguardai sparí nel vento.
Bertolt Brecht
da Libro di devozioni domestiche, Einaudi, 1964
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foto: Raoul Hausmann, 1935 – fair use
traduzione: Roberto Fertonani
Bertolt Brecht (Augsburg, 1898 – Berlino Est,1956) poeta, narratore, drammaturgo e regista, con il suo «teatro epico» ha rivoluzionato i palcoscenici di tutto il mondo.
Dopo essere stato protagonista della vita culturale della Repubblica di Weimar, nel 1933 lasciò la Germania all’indomani dell’incendio del Reichstag, continuando a combattere contro il nazismo con le armi dell’arte e dell’impegno intellettuale. Un lungo esilio lo portò in Svizzera, Francia, Danimarca, Finlandia e California. Nel 1948 ritornò in patria stabilendosi a Berlino Est.
Autore di una vastissima messe di drammi, prose e poesie, la sua influenza sulla cultura contemporanea – dal lessico politico alla musica popolare – è incalcolabile.
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