cctm collettivo culturale tuttomondo Diego Maria Gugliermetto (Italia)
Diego Maria Gugliermetto (Grosso Canavese, 1963 – 2026) è stato un artista, designer, e imprenditore piemontese, figura di spicco del Radical Design italiano.
Nato a Grosso, nel Canavese, cresce fin da bambino nei laboratori dell’azienda di famiglia, la Gufram (Gugliermetto Fratelli Arredamenti Moderni), fondata dai fratelli Gugliermetto negli anni Cinquanta e divenuta negli anni Sessanta-Settanta uno dei simboli dell’avanguardia del design italiano. Si forma al Politecnico di Torino, dove approfondisce architettura, interior design e light design, maturando una forte passione per la Pop Art e per un approccio ironico e dissacrante all’oggetto d’arredo.
Legato indissolubilmente alla storia di Gufram, contribuisce a portare nel mondo pezzi divenuti icone del Pop Design italiano, come il sofà Bocca (disegnato nel 1970 con lo Studio65 e oggi nelle collezioni del MoMA di New York), la poltrona Ginetta e, negli anni Novanta, i “Multipli”, tra cui l’appendiabiti Cactus, vero e proprio totem del design contemporaneo. Alla fine degli anni Novanta segue direttamente la produzione dei Multipli Gufram, azienda di sua proprietà che lascia nel 2004, dopo il successo della mostra “The Rock Furniture” al Castello di Rivoli, cedendo le redini a Poltrona Frau.
Dopo l’esperienza in Gufram, porta avanti la sua ricerca nei laboratori della Gugliermetto Experience (poi G-Experience) a Balangero, dove si definisce al tempo stesso artigiano, designer e imprenditore. Qui trasforma elementi del cibo e della natura in arredi iperbolici fatti a mano: dal Cioccosofà a forma di tavoletta di cioccolato al Tappone, seduta ispirata ai tappi di champagne, fino alla seduta Green su disegno di Piero Gilardi, che riproduce le forme di uno scoglio. La sua poetica è stata sintetizzata dal light designer Leonardo Zanino come “una storia di favolosa follia”, espressione che Gugliermetto ha fatto propria e usato come titolo di alcune mostre.
Oltre alla produzione, partecipa attivamente al dibattito culturale sul design: insieme a un gruppo di creativi condivide la stesura del Manifesto del Design Italiano, ispirato al Manifesto del Futurismo del 1909, con l’obiettivo di rilanciare l’innovazione e superare le regole rigide del marketing internazionale e dello stile.

foto: Diego Maria Gugliermetto, seduta Tappone, 2021
Diego Maria Gugliermetto (Grosso Canavese, 1963–2026) was a Piedmontese artist, designer and entrepreneur, and a leading figure in Italian Radical Design.
Born in Grosso, in the Canavese region of Piedmont, he grew up immersed in the workshops of his family’s company, Gufram (Gugliermetto Fratelli Arredamenti Moderni), founded by the Gugliermetto brothers in the 1950s. During the 1960s and 1970s, Gufram became one of the defining names of the Italian design avant-garde. He studied at the Polytechnic University of Turin, where he explored architecture, interior design and lighting design, developing a keen interest in Pop Art and an ironic, irreverent approach to furniture and everyday objects.
Closely bound to Gufram’s history, Gugliermetto helped bring some of the most iconic objects of Italian Pop Design to an international audience. These included the Bocca sofa, designed in 1970 in collaboration with Studio65 and now part of the collection of the Museum of Modern Art (MoMA) in New York; the Ginetta armchair; and, in the 1990s, the Multipli series, which included the Cactus coat stand, an emblematic object of contemporary design. In the late 1990s, he took direct charge of the production of Gufram’s Multipli collection. He left the company, which he owned, in 2004, following the success of the The Rock Furniture exhibition at Castello di Rivoli, handing over its management to Poltrona Frau.
Following his years at Gufram, Gugliermetto continued his research in the workshops of Gugliermetto Experience, later renamed G-Experience, in Balangero. There, he embraced a multifaceted identity as artisan, designer and entrepreneur, transforming elements drawn from food and nature into exuberant, handcrafted furnishings. His creations ranged from the Cioccosofà, shaped like a chocolate bar, to the Tappone, a seat inspired by champagne corks, and the Green seat, based on a design by Piero Gilardi and evoking the contours of a rocky outcrop. Lighting designer Leonardo Zanino aptly described Gugliermetto’s creative universe as “a story of fabulous madness”—a phrase the artist himself adopted and used as the title of several exhibitions.
Beyond his work as a designer and entrepreneur, Gugliermetto actively contributed to the cultural debate surrounding design. Alongside a group of fellow creatives, he helped draft the Manifesto of Italian Design, inspired by the 1909 Futurist Manifesto. The initiative sought to reinvigorate innovation and challenge the rigid conventions imposed by international marketing and prevailing design trends.
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