cctm collettivo culturale tuttomondo haiku Pier Luigi Bacchini
Il cancello semiaperto.
I due gerani.
Non ritorni.
Pier Luigi Bacchini
da Cerchi d’acqua, Garzanti, 2003

immagine dal web
In “Cerchi d’acqua” Bacchini si misura liberamente con le forme brevi della poesia giapponese, dall’haiku al tanka, in un impegno che ne ha accompagnato un ventennio di attività. La sua poesia della natura risuona di emozioni e memorie, sentimenti e colori, chiarezza e concentrazione di significati. Grazie all’innesto con la cultura orientale, Bacchini crea una forma poetica originale che recupera la sacralità dell’esistenza, l’intensità dell’amore e della leggenda.
Pier Luigi Bacchini (Parma, 1927 – Parma, 2014) è stato un poeta italiano.
Vincitore del Premio Viareggio con la raccolta “Visi e foglie” (Garzanti 1993), ha pubblicato la sua opera più importante, “Scritture vegetali”, nella collana dello Specchio nel 1999. Successivamente è apparsa da Garzanti una sua raccolta di haiku, “Cerchi d’acqua” (2003). È incluso nella nuova edizione dell’ “Antologia Poeti italiani del secondo Novecento” (Oscar Mondadori 2004) curata da Maurizio Cucchi e Stefano Giovanardi. È una della figure più originali e appartate della ricerca poetica contemporanea. Tra le altre raccolte si ricordano: “Contemplazioni meccaniche e pneumatiche” (2005) e “Canti territoriali” (2009). Nel 2013 Mondadori ha pubblicato un volume intitolato “Tutte le poesie”.
L’haiku è una forma poetica giapponese di breve durata, caratterizzata da una struttura di 17 sillabe suddivise in tre righe: la prima contiene 5 sillabe, la seconda 7 sillabe, e la terza nuovamente 5 sillabe. Questo stile poetico è emerso nel Giappone del 17° secolo come una reazione concisa alle tradizioni poetiche più elaborate.
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