cctm collettivo culturale tuttomondo Emil Nolde (Danimarca)

opera: Emil Nolde, Paesaggio in luce rossa, 1925 – ubicazione: Fondazione Ada ed Emil Nolde, Seebüll, Germania.
Emil Nolde uno dei più grandi espressionisti del suo tempo.
Egli scrisse: “C’è blu argento, blu cielo e blu del tuono. Ogni colore nel suo interno possiede un’anima che mi rende felice o mi respinge o che mi funge da stimolo… I colori spaziano tra il cielo e la terra”
Nolde intendeva la pittura in questo modo: il mezzo per afferrare l’emozione più profonda. Non raffigurava quello che vedeva, ma quello che sentiva, tanto che per rappresentare il paesaggio non usava che pochi tratti sintetici. La definizione era data con i colori, con quelle “tempeste di colori”.
Nei suoi dipinti sono impresse le sue pennellata vigorose e potenti, la scelta espressiva del colore il giallo oro, il rosso scuro e il blu, danno una qualità di toni luminosi e brillanti.Inspirato da grandi maestri: Van Gogh, Gauguin e Munch, cercava il proprio modo per rappresentare la realtà, senza essere costretto a riprodurla in modo oggettivo.
Emil Nolde, pseudonimo di Emil Hansen (Nolde, 1867 – Seebüll, 1956), è stato un pittore danese.
Uno dei maggiori esponenti dell’espressionismo tedesco, Nolde fece parte del gruppo Die Brücke, vera e propria comunità di artisti impegnati tra la ricerca delle proprie radici germaniche e l’amore per l’esotismo sulle tracce dell’amato Gaugain.
L’ispirazione delle sue opere è di carattere visionario, e talora grottesco, attinta ai grandi avvenimenti religiosi o a un repertorio mitologico scaturito dalla sua stessa immaginazione.
Eseguì anche paesaggi e marine, investiti da un allucinante potere di trasfigurazione, messo in opera dal colore disteso in grandi superfici.
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