cctm collettivo culturale tuttomondo Zerocalcare I sogni
La fregatura vera dei sogni che c’avevi da regazzino è che nessuno ti spiega che c’hanno la data de scadenza come il latte. Quando c’hai quindici anni pensi che la vita sia un cantiere aperto dove puoi tirà su un grattacielo: sarai un astronauta, un fumettista famoso, un rockstar che riempie gli stadi. Ti sembra tutto lì, a portata de mano, basta solo spingere un po’.
Poi cresci, arrivano le bollette, la fatica, la gente che ti dice “vabbè ma qualcosa de serio quando lo fai?”, e tu inizi a limare. Tagli un piano al grattacielo, poi ne tagli un altro, finché non ti ritrovi ad accontentarti de un monolocale con l’umidità sui muri pur de ave’ un tetto sopra la testa.
E la roba che ti fa più rabbia non è manco aver fallito. È che a un certo punto ti guardi allo specchio e capisci che quel ragazzino pieno de pretese oggi ti guarderebbe male. Ti chiederebbe che fine hanno fatto tutti i piani giganti che avevate fatto insieme, e tu non c’hai manco il coraggio de rispondergli che li hai barattati con la tranquillità de arrivà a fine mese senza l’ansia prestazionale
Zerocalcare da Due Spicci, Netflix, 2026

immagine dal web
Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech (Arezzo, 1983), è un fumettista italiano.
Dopo un’infanzia trascorsa tra Toscana e Francia, si stabilisce da bambino a Roma, nel quartiere di Rebibbia, che diventerà il cuore delle sue storie.
Si forma al Lycée Chateaubriand (scuola francese di Roma), dove sviluppa la passione per il fumetto. Esordisce nel 2001 con un racconto sul G8 di Genova, iniziando a disegnare per centri sociali e testate indipendenti. Il nome Zerocalcare nasce da uno spot TV di un prodotto anti-calcare.
Il suo successo arriva nel 2011 con La profezia dell’armadillo, a cui seguono Un polpo alla gola, Kobane Calling. Nel 2021 la serie Netflix Strappare lungo i bordi lo rende famoso in tutto il mondo, mentre nel 2023 scrive e dirige Questo mondo non mi renderà cattivo.
Zerocalcare è la voce della sua generazione: racconta con ironia e sincerità le ansie, il precariato, l’amicizia e la vita di periferia, diventando uno degli autori italiani più amati e influenti degli ultimi anni.
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