cctm collettivo culturale tuttomondo Lucio Fontana (Italia)03

opera: Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attese, 1964 – courtesy Fondazione Lucio Fontana
“Ho bisogno di molta concentrazione. Cioè non é che entro in studio, mi levo la giacca, e trac! Faccio tre o quattro tagli. No, a volte, la tela, la lascio lì appesa per delle settimane prima di essere sicuro di cosa ne farò, e solo quando mi sento sicuro, parto, ed è raro che sciupi una tela; devo proprio sentirmi in forma per fare queste cose”. Lucio Fontana
Lucio Fontana (Rosario, 19 febbraio 1899 – Comabbio, 7 settembre 1968) è stato un pittore, ceramista e scultore argentino naturalizzato italiano.
Nato in Argentina, da famiglia italiana, a Milano frequentò l’Accademia di Brera dedicandosi alla scultura; rientrato a Buenos Aires redasse il Manifiesto blanco con cui pose le basi del movimento spazialista. Nei primi anni 50 realizzò tele con buchi a cui fecero seguito i celebri “tagli”.
Nelle sue realizzazioni artistiche utilizzò numerose tecniche, sia in pittura che in scultura che nella ceramica. (fonte Wikipedia)
Lucio Fontana (Rosario, 19 February 1899 – Comabbio, 7 September 1968) was an Argentine-Italian painter, ceramist, and sculptor.
Born in Argentina to Italian parents, he studied sculpture at the Accademia di Brera in Milan. After returning to Buenos Aires, he wrote the Manifesto Blanco, which laid the foundations of the Spatialist movement. In the early 1950s, he created canvases with holes, which were followed by the famous “cuts.”
He used a variety of techniques in his artistic works, both in painting, sculpture, and ceramics.
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A partire dal 1958 Lucio Fontana iniziò la realizzazione di un ciclo di opere che sarà tra i più dibattuti e controversi della storia dell’arte: i tagli. In effetti si dovrebbe usare il termine “Concetto Spaziale – Attesa” o “Concetto Spaziale – Attese” – a seconda che l’opera presenti uno o più tagli – visto che questo è il titolo che l’artista ha dato a questi lavori.
