cctm collettivo culturale tuttomondo Pietro De Marchi (Italia)

Lezione di scrittura di Pietro De Marchi (Seregno, 1958)
L’homo faber sa fare le cose:
taglia i tronchi alla giusta stagione,
li sfronda e con la stroppa
stringe le fascine,
poi sfende i ciocchi per ridurli in schiampe
da sistemare in luogo riparato,
contro il muro di casa che guarda a occidente
dove il sole d’estate dura a lungo
e la legna più verde
ha il tempo d’asciugare
mentre la poca resina rimasta sulla scorza
profuma l’aria di bosco.
Impara allora anche tu: metti in fila le parole
e ogni frase al suo posto,
come i pezzi di legna
della catasta.
da Alla giusta stagione, Edizioni Casagrande, 2026
La nuova raccolta di poesie di Pietro De Marchi è, come le precedenti, un libro dal passo leggero che rifugge da ogni enfasi drammatica, pur essendo caratterizzato, forse, da un più forte e doloroso senso di dispersione della memoria personale e collettiva. È questa lucida consapevolezza che acuisce, qui, la sensibilità del poeta per le tracce che le persone e le cose lasciano nella nostra esistenza: «reliquie, relitti spiaggiati» dai quali la vita, per quanto fuggevole e impalpabile, può a volte riaffiorare con sorprendente intensità.
«Morti siamo, vivi fummo / e questo è tutto, proprio tutto / quel che c’è da sapere», dice l’ignoto di Waterloo in una poesia-monologo collocata al centro del libro.
Ma è davvero così? Forse qualcos’altro da sapere c’è, lascia intendere De Marchi, e lo si intuisce nel lavoro del boscaiolo che, sapendola riconoscere, taglia i tronchi «alla giusta stagione», o nel movimento lieve delle bambine in monopattino che con il loro «dlìn dlìn argentino» sembrano suggerire ai passanti: «Caschi pure il mondo / noi oggi siamo qui».
Pietro De Marchi (1958) ha insegnato lingua e letteratura italiana all’Università di Zurigo.
Per le Edizioni Casagrande ha pubblicato tre libri di poesia: Parabole smorzate (1999), Replica (2006, Premio Schiller), La carta delle arance (2016, Premio Gottfried Keller), e due raccolte di racconti: Ritratti levati dall’ombra (2013) e Con il foglio sulle ginocchia (2020).
_
