cctm collettivo culturale tuttomondo Maria Luisa Spaziani La vita è un filo rosso
La vita è un filo rosso. Ci attraversa
da alfa e omèga il battito del cuore.
Per tessere che cosa? Inutilmente
il filo cerca la sua cruna.
Maria Luisa Spaziani
da La traversata dell’oasi, Mondadori, 2002

immagine dal web
Maria Luisa Spaziani (Torino, 1922 – Roma, 2014) è stata una poetessa, traduttrice e aforista italiana.
Diciannovenne, dirige la rivista Il dado, cui collaborano Vasco Pratolini, Sandro Penna, Vincenzo Ciaffi e la stessa Virginia Woolf che le invia, poco prima di morire, alcune pagine del romanzo Le onde con una delicata dedica “alla piccola direttrice”.
L’esordio in poesia è del 1954, con Le acque del sabato. Seguono Il gong (1962), Utilità della memoria (1966), L’occhio del ciclone (1970), Transito con catene (1977). Per la raccolta Geometria del disordine (1981) vince il Premio Viareggio. E una speciale accoglienza ricevono anche La stella del libero arbitrio (1986), I fasti dell’ortica (1966), La traversata dell’oasi (2002), La luna è già alta (2006).
Ma il gioiello della sua produzione è il poema-romanzo Giovanna d’Arco (1990) con cui suggella la sua passione per la figura della Pulzella d’Orléans.
Nel 1992 pubblica Donne in poesia. Tra gli altri ulteriori contributi ricordiamo anche racconti, lavori teatrali e memorabili traduzioni d’autore e scritti di critica. Il lungo sodalizio con Eugenio Montale è testimoniato da 360 lettere del poeta, oggi custodite nell’archivio di Maria Corti presso l’Università di Pavia, è stata anche presidente dell’Universitas Montaliana e del Premio Montale.
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L’opera raccoglie circa trecento poesie d’amore, quasi tutte composte di due sole quartine, e scritte in un arco di tempo relativamente breve: dal 1998 ai primi mesi del 2001. Vari sono i registri nel quali Maria Luisa Spaziani si muove in questo libro, dal tono comico a quello ironico.
