cctm collettivo culturale tuttomondo Giuseppe Diesi (Italia)

Giuseppe Diesi, Il Mistero della sacra reliquia, Edity, 2025
Nel 1280, a Gerusalemme, gli ultimi Templari asserragliati sul Monte Sion, durante la fuga verso Palermo, portano con loro un segreto millenario. Tra le mura del complesso della Magione e il sangue della rivolta dei Vespri, l’ordine cementa un legame indissolubile con la Sicilia. Secoli dopo, nel 1516, l’ombra dell’Inquisizione spagnola di Carlo V tenta di schiacciare i custodi di quel segreto, ma un miracolo divino ferma la mano dei carnefici, sigillando la verità dietro le mura della chiesa della Santissima Trinità.
Agosto 1945. La Seconda Guerra Mondiale è finita, lasciando la città in ginocchio. Durante i lavori di restauro della Magione, sventrata dai bombardamenti alleati, l’archeologo Maurizio Cordina fa una scoperta sconvolgente: in un’intercapedine segreta viene custodito un antico scrigno templare. All’interno vi è un ostensorio d’oro massiccio contenente una reliquia biologica: un frammento osseo attribuito a Cristo.
Consapevole della portata della scoperta, Cordina si rivolge in segreto a Monsignor Rosario Di Liberto per autenticare il reperto. Per sicurezza, l’ostensorio viene nascosto nella storica Chiesa della Gancia. Ma il mistero si trasforma rapidamente in un intrigo noir: il 6 agosto, Don Rosario viene trovato morto ai piedi dell’altare, orribilmente sfregiato in volto. L’ostensorio è sparito. A indagare sul caso viene chiamato l’ispettore Pietro Lunetta, un uomo pragmatico, amico d’infanzia della vittima, che si ritrova catapultato in un mondo di simboli e superstizioni che non comprende. Sotto un banco della chiesa, Lunetta ritrova una medaglia metallica con il sigillo ufficiale dei Templari: due cavalieri su un solo cavallo. La scomparsa dell’ostensorio non è solo un banale furto sacrilego, ma un’esecuzione rituale. L’unico indizio è un misterioso biglietto lasciato dall’assassino durante la fuga, scritto in un latino arcaico e oscuro.
Cordina, il comandante Lunetta e il professor Lucio Barbuzzi uniscono le forze in una corsa contro il tempo. La traduzione del testo rivela una profezia, un monito che rivelerà una verità distorta sul Salvatore. Il vero colpo di scena arriva nella notte del 6 agosto. Lunetta, applicando le tecniche crittografiche usate nelle indagini sulle sette esoteriche, riesce a decifrare il vero significato del messaggio. La verità che emerge è sconvolgente: i Templari non sono mai scomparsi. Una fazione occulta e spietata è ancora attiva a Palermo, si muove nell’ombra del dopoguerra ed è disposta a tutto pur di proteggere, il segreto della reliquia. La mattina del 7 agosto, davanti a una tazza di caffè i tre uomini si guardano negli occhi, consapevoli di aver a che fare, con un segreto millenario. La caccia all’assassino è diventata una battaglia per la sopravvivenza e per la verità storica dell’umanità.
Giuseppe Diesi, nato a Corleone, il 06/dicembre/1979, residente a Roccamena.
Enologo di professione, ha lavorato e continua a farlo per le cantine più apprezzate del territorio Siciliano. Attualmente enologo presso la “Principe di Corleone”. Impegnato nel sociale tramite gruppi parrocchiali.
Appassionato di scrittura, esordisce nel 2008 con il romanzo “Quella buia sera “edito da edizioni la Zisa. Nell’agosto del 2025 esce il suo nuovo libro “Il mistero della sacra reliquia”: il primo caso della serie che vede come protagonista il comandante Pietro Lunetta.
Grazie a quest’ultima opera, il 22 maggio 2026 a Sambuca di Sicilia è stato proclamato vincitore del secondo premio alla XVII edizione del Premio Internazionale Navarro.
Il 28 maggio 2026, in occasione della rassegna “Il maggio dei libri” gli è stato conferito un attestato di merito dal Comune di San Giuseppe Jato, per aver contribuito attivamente alla promozione della lettura e cultura nel territorio.
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