cctm collettivo culturale tuttomondo Edna St. Vincent Millay (USA)
Dove eri tu, c’è un buco nel mondo, nel quale mi ritrovo costantemente a camminare di giorno e a cadere di notte.
Mi manchi da morire.
Edna St.Vincent Millay

immagine dal web
Edna St.Vincent Millay (Rockland, 1892 – Austerlitz, 1950) è stata una poetessa statunitense.
Fin da giovane Edna mostrò un talento straordinario per la poesia. Nel 1912, all’età di soli vent’anni, scrisse “Renascence”, un poema che attirò l’attenzione quando si classificò al quarto posto in un concorso letterario nazionale, The Lyric Year. Questo successo le aprì la strada per il Vassar College, dove si laureò nel 1917. Appena dopo la laurea, pubblicò la sua prima raccolta, Renascence and Other Poems, che la lanciò nel panorama letterario americano.
Dopo il college si trasferì a Greenwich Village, a New York, dove visse la vita bohemien tipica dell’epoca, diventando un simbolo della donna moderna e libera degli anni Venti. La sua sexualità aperta e il suo stile di vita non convenzionale scandalizzarono molti conservatori, ma la resero anche molto popolare tra i giovani. Il suo poema “First Fig”, contenuto nella raccolta “A Few Figs from Thistles” (1920), contiene una delle sue frasi più celebri: “My candle burns at both ends” («La mia candela brucia ad entrambe le estremità»), che divenne il simbolo della sua esistenza intensa e passionale.
Nel 1923 vinse il Premio Pulitzer per la poesia con The Ballad of the Harp-Weaver, diventando la terza donna nella storia a ricevere questo riconoscimento.
Come il suo contemporaneo Robert Frost, Millay è stata una delle più abili scrittrici di sonetti del ventesimo secolo, e come Frost, è stata in grado di combinare atteggiamenti modernisti con forme tradizionali creando una poesia americana unica. Ma la popolarità di Millay come poeta aveva almeno altrettanto a che fare con la sua persona: era nota per le sue letture e spettacoli avvincenti, le sue posizioni politiche progressiste, la rappresentazione franca sia dell’etero che dell’omosessualità e, soprattutto, la sua incarnazione e descrizione di nuovi tipi di esperienza ed espressione femminile.
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