cctm collettivo culturale tuttomondo Antonia Pozzi Sonno
Sonno di Antonia Pozzi (Milano, 1912 – Milano, 1938)
O vita,
perché
nel tuo viaggio mi porti
ancora,
perché
il mio pesante sonno
trascini?
Io so
che le più pure fontane
per tutta la terra sfacendosi
non renderanno
alla neve bruttata
il biancore.
Né l’alba farà
con stanca magia
rifiorire
tra case nere
le mimose morte.
Ma sola
al gelo notturno
tremerà
la fioraia
presso il vano donarsi
della fontana.
O vita,
perché
non ti pesa
questo mio disperato
sonno?
16 gennaio 1933
da Parole, Garzanti, 1989

opera: Thomas Ralph Spence, The Sleeping Beauty, 1892
Antonia Pozzi (Milano, 1912 – Milano, 1938) è stata una poetessa italiana.
La grande italianista Maria Corti, che la conobbe all’università, disse che «il suo spirito faceva pensare a quelle piante di montagna che possono espandersi solo ai margini dei crepacci, sull’orlo degli abissi. Era un’ipersensibile, dalla dolce angoscia creativa, ma insieme una donna dal carattere forte e con una bella intelligenza filosofica; fu forse preda innocente di una paranoica censura paterna su vita e poesie. Senza dubbio fu in crisi con il chiuso ambiente religioso familiare. La terra lombarda amatissima, la natura di piante e fiumi la consolava certo più dei suoi simili».
A soli ventisei anni si tolse la vita mediante barbiturici in una sera di dicembre del 1938, nel prato antistante l’abbazia di Chiaravalle. Nel suo biglietto di addio ai genitori parlò di «disperazione mortale». La famiglia negò la circostanza «scandalosa» del suicidio, attribuendo la morte a polmonite. Il suo testamento fu distrutto dal padre, che manipolò anche le sue poesie, scritte su quaderni e allora ancora tutte inedite. (fonte Wikipedia)
Le sue poesie sono state pubblicate postume in varie edizioni e traduzioni, accolte tutte con profondo interesse. Una grande attenzione hanno suscitato anche le pagine di diario sopravvissute, le molte lettere e la tesi di laurea. Antonia Pozzi ha lasciato inoltre una consistente produzione fotografica di notevole e ormai ampiamente riconosciuto valore artistico.
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