cctm collettivo culturale tuttomondo Gian Piero Stefanoni La città che sale

Gian Piero Stefanoni, La città che sale, Giuliano Ladolfi Editore, 2026
Questo lavoro raccoglie in un dialogo tra poesia e fede una riflessione che tentando l’affondo nel mistero dell’uomo, nell’ascolto delle sue aspirazioni le riporta e le interroga dal mistero della croce. Intrecciando, come in un piccolo rosario figure e testi di una parola poetica legata in modo diverso al pensiero cristiano ne muove le istanze rammentando nella direzione della creaturalità quel disegno che l’uomo comprende, raccoglie e trascende, Dal perché delle ferite allora al perché della vita iscritta nel motivo della sua speranza; e della bellezza nell’attualizzata memoria di una parola poetica che seppure provata non teme la sua ricerca in relazione a una modernità nella voce e nel volto sempre più sfigurata. Gli autori: Karol Wojtyla, Francis Jammes, Giovanni Testori, Gerald Manley Hopkins, Charles Peguy, Mario Dell’Arco, Madeleine Derbél.
Gian Piero Stefanoni, nato a Roma nel 1967 dove si è laureato in Lettere moderne, ha esordito nel 1999 con la raccolta poetica In suo corpo vivo (Arlem edizioni), cui son seguiti diversi titoli, l’ultimo dei quali La costanza del cielo (Il ramo e la foglia edizioni, Roma, 2024).
Presente in volumi antologici, suoi testi oltre che essere stati pubblicati in antologie e riviste del settore sono stati tradotti in Spagna, Malta, Grecia,Cile, Venezuela, Argentina. Sulla sua poesia con Francesco Di Ciaccia è del 2023 Di novembre (alveo) e la poetica dell’aderenza (Stampa Eliografica Correggio, col supporto nominativo dell’Archivio dei Cappuccini Lombardi, Milano, 2023). Già collaboratore con “Pietraserena” e “Viaggiando in autostrada” è stato redattore della rivista di letteratura multiculturale “Caffè” e, per la poesia, della rivista teatrale “Tempi moderni”. Dal 2013 sempre per la poesia è recensore di poesia per «La Recherche.it» (per i cui ebook è uscitonel 2017 il lavoro sulla poesia in dialetto della provincia di Chieti Laterra che snida ai perdoni) e dal 2014 giurato del Premio «Il giardino di Babuk Proust en Italie». Tra i riconoscimenti ama ricordare i più lontani, il “Via di Ripetta” e “Dario Bellezza” nel 1997, entrambi per l’inedito, e l’ultimo nella sezione poesia religiosa di «Arte in versi»nel 2021.
Collettivo Culturale TuttoMondo vuole essere un viaggio attraverso le varie forme dell’arte, della cultura e del costume.
Parole e immagini che possano offrire bellezza, far nascere una riflessione, dare meraviglia in questo momento in cui la meraviglia sembra essere perduta e stimolare la curiosità e la voglia di guardare il mondo, a TuttoMondo, cogliendone tutta la bellezza di luci, colori e d’ombre.
Se volete inviarci una vostra poesia, o un dipinto, o qualunque altra forma artistica che vi rappresenti, saremo liete di dedicarvi un post. Questa è la mail di Carla carlaita@netscape.net.
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