cctm collettivo culturale tuttomondo Carlo Rovelli da Helgoland

Come facciamo a vedere? Come facciamo a sapere da uno sguardo che davanti a noi ci sta un libro o un gatto?
Sembrerebbe naturale pensare che recettori rilevano la luce che arriva sulla retina dei nostri occhi e la trasformano in segnali che corrono verso l’interno del nostro cervello, dove gruppi di neuroni elaborano l’informazione in modo via via piú complesso, fino a interpretarla e identificare gli oggetti. […]
E invece no. Il cervello non funziona cosí. Funziona al contrario. La maggior parte dei segnali non viaggia dagli occhi verso il cervello: viaggia in senso opposto, dal cervello verso gli occhi.
Quello che succede è che il cervello si aspetta di vedere qualcosa sulla base di quanto è successo prima e quanto sa.
Carlo Rovelli
da Helgoland, Adelphi, 2020
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foto dal web
Carlo Rovelli (Verona, 1956) è un fisico, saggista e divulgatore scientifico italiano.
Laureato in Fisica all’Università di Bologna, ha poi svolto il dottorato all’Università di Padova. Ha lavorato nelle Università di Roma e di Pittsburgh, e per il Centro di Fisica teorica dell’Università del Mediterraneo di Marsiglia. Ha introdotto la Teoria della gravitazione quantistica a loop, attualmente considerata la più accreditata in ambito fisico.
Si è dedicato anche alla storia e alla filosofia della scienza con il libro Che cos’è la scienza. La rivoluzione di Anassimandro (Mondadori Università, 2011).
Tra gli altri suoi libri, Che cos’è il tempo? Che cos’è lo spazio? (Di Renzo Editore, 2010), La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose (Raffaello Cortina Editore, 2014), Sette brevi lezioni di Fisica (Adelphi, 2014), Helgoland (Adelphi, 2020), Relatività generale (Adelphi, 2021).
Nel 2023 è uscito, sempre per le edizioni Adelphi, Buchi bianchi. Dentro l’orizzonte, entrato immediatamente ai primi posti delle classifiche di vendita. Nello stesso anno esce per Solferino, Lo sapevo, qui, sopra il fiume Hao. Articoli per giornali.
Nel 2025 pubblica per Feltrinelli insieme a Massimo Tirelli, Giorgia Marzano e Francesca Zanini, Il volo di Francesca, un memoir politico sulla libertà, sul coraggio di affrontare l’ignoto e la diversità.
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