cctm collettivo culturale tuttomondo Giovanna Bemporad da Esercizi vecchi e nuovi
di Giovanna Bemporad (Ferrara, 1923 – Roma, 2013)
Ch’io muoia all’esaurirsi delle risa
quando più non sopporto una stanchezza
già scontata all’estremo; e sia d’autunno
mentre l’orecchio intendo estesamente
per la quiete, e soffochi il mio canto
una foglia che cade; o sia d’estate
quando tra rose rosse e gelsomini
ferve la guerra. Già da tempo estranea
a questa sinfonia d’estati e inverni,
non entrerò nei pallidi dominii
con purpurei tumulti dentro il cuore;
e al commento inesausto degli insetti
tra l’erba, al loro giubilo sonoro
che indietro mi richiama, io sarò sorda.
da Esercizi vecchi e nuovi, Luca Sossella, 2011

foto: Giovanna Bemporad
I versi di Giovanna Bemporad sono uno dei fenomeni più enigmatici della poesia italiana contemporanea. Ma in un caso del tutto singolare come il suo, parlare di contemporaneità è già improprio. La «musica distante» di questa poesia viene da un luogo e da un tempo indefinibili.
Con ipnotica monotonia la Bemporad tesse la sua tela con pochi fili, evoca e fissa nel giro di pochi versi situazioni atemporali da cui è lei stessa ipnotizzata. Nella noncuranza per le cose del modo attuale, si potrebbe dire che la sua è la più eroica, o meglio l’unica «poesia pura» che sia stata scritta in Italia dopo l’Ermetismo. Alfonso Berardinelli
Giovanna Bemporad (Ferrara, 1923 – Roma, 2013) è stata una poetessa e traduttrice italiana.
Importante traduttrice in endecasillabi di classici quali l’Eneide e l’Odissea, Giovanna Bemporad firmò anche le traduzioni dell’Elegia di Marienbad di Goethe, degli Inni alla notte di Novalis, dell’Elettra di Hofmannsthal e la versione dall’ebraico del Cantico dei Cantici.
Poetessa raffinata, ebbe, tra i suoi maestri, critici come Leone Traverso, Carlo Izzo, Mario Praz, tra gli amici, poeti come Pier Paolo Pasolini, Camillo Sbarbaro, Giuseppe Ungaretti (testimone delle sue nozze con il senatore Giulio Cesare Orlando) e Cristina Campo.
Il suo libro più noto, Esercizi: poesie e traduzioni, uscito nel 1948, fu ripubblicato, arricchito con poesie della maturità, nel 2011 sotto il titolo di Esercizi vecchi e nuovi.
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