cctm collettivo culturale tuttomondo Maria Luisa Spaziani Febbraio di cristallo
di Maria Luisa Spaziani (Torino, 1922 – Roma, 2014)
Febbraio di cristallo, tutto brilla,
volano i passeri con piume d’argento.
Celeste fisarmonica anche l’anima
oltre i monti si espande.
Deliziosa euforia, l’equilibrio
l’ha vinta sopra il caos. Bello è il pioppo,
bella la roccia e così dolce il fiume
con tutto il lungo sangue che convoglia.
da La luna è già alta, Mondadori, 2006

foto: Ramiro Torrents – fair use
Maria Luisa Spaziani (Torino, 1922 – Roma, 2014) è stata una poetessa, traduttrice e aforista italiana.
Diciannovenne, dirige la rivista Il dado, cui collaborano Vasco Pratolini, Sandro Penna, Vincenzo Ciaffi e la stessa Virginia Woolf che le invia, poco prima di morire, alcune pagine del romanzo Le onde con una delicata dedica “alla piccola direttrice”.
L’esordio in poesia è del 1954, con Le acque del sabato. Seguono Il gong (1962), Utilità della memoria (1966), L’occhio del ciclone (1970), Transito con catene (1977). Per la raccolta Geometria del disordine (1981) vince il Premio Viareggio. E una speciale accoglienza ricevono anche La stella del libero arbitrio (1986), I fasti dell’ortica (1966), La traversata dell’oasi (2002), La luna è già alta (2006).
Ma il gioiello della sua produzione è il poema-romanzo Giovanna d’Arco (1990) con cui suggella la sua passione per la figura della Pulzella d’Orléans.
Nel 1992 pubblica Donne in poesia. Tra gli altri ulteriori contributi ricordiamo anche racconti, lavori teatrali e memorabili traduzioni d’autore e scritti di critica. Il lungo sodalizio con Eugenio Montale è testimoniato da 360 lettere del poeta, oggi custodite nell’archivio di Maria Corti presso l’Università di Pavia, è stata anche presidente dell’Universitas Montaliana e del Premio Montale.
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