cctm collettivo culturale tuttomondo Italo Calvino da Il barone rampante
Solo essendo così spietatamente se stesso come fu fino alla morte, poteva dare qualcosa a tutti gli uomini.
Italo Calvino
da Il barone rampante, Garzanti, 1985

illustrazione: Sara Colaone
1767 Cosimo sale sull’elce – 1957 Calvino pubblica “Il barone rampante”
Da quasi settant’anni nella nostra immaginazione un ragazzo vive sugli alberi. Non sembra essere invecchiato dal 1957, quando Italo Calvino gli ha dato il nome di Cosimo Piovasco di Rondò e lo ha reso protagonista di un libro che è diventato un classico della letteratura mondiale, e che è stato tradotto in tutte le principali lingue del mondo.
Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, 1923 – Siena, 1985) è stato uno scrittore e paroliere italiano.
Dopo aver partecipato attivamente alla Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale, intraprese la carriera di scrittore, esordendo con opere di ispirazione neorealista come “Il sentiero dei nidi di ragno”. Nel corso della sua vita letteraria abbracciò diverse correnti, dal neorealismo al postmoderno, con un’ampia produzione che spazia dal fantastico al saggio, caratterizzata da uno stile cristallino e da un interesse per la razionalità e l’ironia. Tra le sue opere più famose ci sono la trilogia “I nostri antenati” (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente), “Le città invisibili”, “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e “Cosmicomiche”.
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