cctm collettivo culturale tuttomondo Raymond Carver Dove avevano abitato
Dove avevano abitato di Raymond Carver (Clatskanie, 1938 – Port Angeles, 1988)
Dovunque andasse quel giorno ripercorreva
il suo passato. Attraversava mucchi
di ricordi. Guardava dentro finestre
che non gli appartenevano più.
Lavoro, miseria e soldi scarsi.
A quei tempi vivevano con la forza di volontà,
ben decisi a essere invincibili.
Niente li avrebbe fermati. Almeno
per un bel pezzo.
Nella stanza del motel
quella notte, alle prime luci dell’alba,
scostò una tendina alla finestra. Vide nubi
ammucchiate contro la luna. S’appoggiò
al vetro. C’era uno spiffero freddo
che gli toccò il cuore.
Ti amavo, pensò.
Ti amavo tanto.
Prima di non amarti più.
da Blu oltremare, Tullio Pironti, 1994

opera: Gabriel Sainz
traduzione: P. Sica
Raymond Carver (Clatskanie, 1938 – Port Angeles, 1988) è stato uno scrittore e poeta statunitense. È noto per il suo contributo alla narrativa breve e alla poesia, ed è considerato una figura centrale nella letteratura americana del XX secolo.
Carver crebbe in una famiglia di umili origini; suo padre lavorava come affilatore in una segheria e sua madre era cameriera. Dopo essersi trasferito a Yakima, Washington, iniziò a lavorare in vari mestieri mentre coltivava la sua passione per la scrittura. La sua carriera letteraria iniziò con la pubblicazione di racconti su riviste indipendenti e si sviluppò ulteriormente grazie al suo incontro con editor influenti come Gordon Lish.
Carver pubblicò la sua prima raccolta di racconti, Will You Please Be Quiet, Please? (Vuoi star zitta per favore?), nel 1976. Tuttavia, fu il suo secondo libro, What We Talk About When We Talk About Love (Di cosa parliamo quando parliamo d’amore) (1981), a catapultarlo nel panorama letterario internazionale. Questa raccolta è stata seguita da Cathedral (Cattedrale) (1983), considerata la sua opera più significativa.
Carver è spesso associato al minimalismo nella scrittura, un approccio caratterizzato da una prosa essenziale e diretta. Tuttavia, egli stesso rifiutava questa etichetta, sostenendo che il suo obiettivo era quello di esplorare la complessità delle esperienze umane attraverso una narrazione semplice ma profonda.
La sua capacità di catturare l’essenza della vita quotidiana ha portato molti critici a definirlo “il Cechov americano” per la sua abilità nel trattare temi universali con grande sensibilità
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