cctm collettivo culturale tuttomondo Jacques Prévert Pericoloso e tenero
Pericoloso e tenero
il volto dell’amore
m’è apparso la sera
d’un lunghissimo giorno.
Forse era un arciere con l’arco
o un musicante con l’arpa.
Non so più, non so niente.
La sola cosa che so è che mi ha ferita,
forse con una freccia.
Forse con una canzone.
La sola cosa che so
È che mi ha ferito
Ferito al cuore
E brucia come brucia
La ferita dell’amore.
Jacques Prévert
da Storie e altre storie, Feltrinelli, 1970

immagine dal web
Jacques Prévert (Neuilly-sur-Seine, 1900 – Omonville-la-Petite, 1977) è stato un poeta e sceneggiatore francese.
La sua fama è dovuta soprattutto alla produzione poetica, caratterizzata da uno stile molto vicino alla lingua parlata e alla sfera del quotidiano. I temi principali ruotano intorno all’amore, alla libertà, il sogno e la fantasia, l’umorismo e la satira.
Cresce in Bretagna e si appassiona fin da subito al teatro; abbandona gli studi a 15 anni e inizia a fare lavori di fortuna fino all’età del militare. Terminata la leva, si trasferisce a Parigi dove s’inserisce nella cerchia dei surrealisti; vive a Montparnasse, quartiere fulcro degli artisti surrealisti, iniziando a frequentare Robert Desnos, Georges Malkine, Louis Aragon, Michel Leiris, Antonin Artaud, Raymond Queneaue e il capofila André Breton. Inizia a collaborare con la rivista «Commerce» che annovera tra i suoi redattori anche Giuseppe Ungaretti. Si avvicina al mondo del teatro scrivendo testi legati all’attualità politica; collabora inoltre con il fratello Pierre Prévert scrivendo le sceneggiature per numerosi film. Scrive contemporaneamente molti testi per bambini che il fratello mette in scena per la televisione.
Nel 1945 pubblica la sua prima raccolta di poesie, Paroles, che riceve una calorosa accoglienza da parte della critica letteraria. Le successive raccolte poetiche sono Spectacle (1949); La pluie et le beau temps (1955); Choses et autres (1972).
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