collettivo culturale tuttomondo

a noi piace leggere

  • chi siamo
  • più letti
  • amore
  • poeti
  • pittura
  • contatti
  • Privacy Policy
Ti trovi qui: Home / english / Giovanni Gastel (Italia)

Giovanni Gastel (Italia)

18/06/2026 By carlaita

cctm collettivo culturale tuttomondo Giovanni Gastel (Italia)

Giovanni Gastel (1955-2021) nasce a Milano da Giuseppe Gastel e Ida Visconti di Modrone, ultimo di sette figli. La sua carriera di fotografo inizia in un seminterrato a Milano verso la fine degli anni settanta, dove il giovanissimo Gastel trascorre i suoi anni di apprendistato scattando foto ed imparando le tecniche base di un mestiere che l’avrebbe poi portato al successo.

Tra il 1975 e il 1976 lavora per la casa d’aste londinese Christie’s, mettendo in pratica ciò che aveva appreso, e realizza i primi servizi per “Novità Pelle” e “Mipel”. La svolta della sua carriera arriva nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri che diventa la sua agente e lo avvicina al mondo della moda: dopo la pubblicazione della sua prima natura morta sulla rivista italiana “Annabella”, nel 1982, inizia a collaborare con “Vogue Italia” e grazie all’incontro con Flavio Lucchini (Direttore di Edimoda) e Gisella Borioli, con “Mondo Uomo” e “Donna”, per indossato e still-life.

Il lavoro di Gastel nel mondo della moda esplode nel decennio 1980-90 in parallelo al boom del “Made in Italy”. In quegli anni, Gastel sviluppa campagne pubblicitarie per le più prestigiose case di moda italiane tra cui Ferragamo, Krizia, Missoni, Tod’s, Trussardi, e Versace, e molte altre. Il successo nel suo paese lo porta anche a Parigi – dove lavora per maisons come Dior, Nina Ricci, Guerlain, nonché nel Regno Unito e in Spagna.

Sebbene la sua carriera inizia nel mondo della moda, Gastel (fotografo e al contempo anche poeta) capisce rapidamente che la sua espressività necessita anche di progetti con fini prettamente artistici. La consacrazione arriva nel 1997 quando la Triennale di Milano gli dedica una personale curata dal critico d’arte Germano Celant, che cura anche le mostre “Maschere e Spettri” (2010) e “Giovanni Gastel” (2016) ideata in occasione dei suoi 40 anni di carriera. La mostra lancia Giovanni ai vertici dell’élite fotografica mondiale e il suo successo professionale si consolida così tanto che il suo nome compare su riviste specializzate accanto a quello di importanti autori della fotografia Italiana come Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna e di leggende internazionali come Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz e Jürgen Teller.

Il successo professionale apre le porte ad un altro lato del repertorio fotografico di Gastel che fino alla fine degli anni Duemila era rimasto inesplorato: il ritratto. Negli ultimi anni, si scopre appassionato di questo soggetto e, come sempre nella sua carriera, vi si immerge totalmente. Il suo lavoro culmina in “The People I Like” al Museo MAXXI di Roma nel 2020 con una selezione di 200 scatti che ritraggono volti di persone del mondo della cultura, del design, dell’arte, della moda, della musica, dello spettacolo e della politica. Tra questi, Barack Obama, Ettore Sottsass, Catherine Deneuve, Monica Bellucci, Roberto Bolle e Marco Pannella, e altri ancora che Gastel ha incontrato durante i suoi 40 anni di lavoro tra la moda, il costume e l’arte.

Giovanni Gastel (Italia) Giovanni Gastel. Rewind fotografia mostra milano Palazzo Citterio cctm a noi piace leggere

immagine: locandina della mostra Giovanni Gastel Rewind, Palazzo Citterio, Milano

bluesky

Giovanni Gastel (1955–2021) was born in Milan to Giuseppe Gastel and Ida Visconti di Modrone, the youngest of seven children. His career as a photographer began in a basement studio in Milan in the late 1970s, where he spent his formative years taking photographs and mastering the techniques of a profession that would eventually lead him to international acclaim.

Between 1975 and 1976, he worked for the London auction house Christie’s, applying the skills he had acquired while producing his first assignments for Novità Pelle and Mipel. A decisive turning point came in 1981, when he met Carla Ghiglieri, who became his agent and introduced him to the world of fashion. Following the publication of his first still-life photograph in the Italian magazine Annabella in 1982, he began collaborating with Vogue Italia and, through his relationship with Flavio Lucchini, Director of Edimoda, and Gisella Borioli, with Mondo Uomo and Donna, creating both fashion and still-life imagery.

Gastel’s career flourished throughout the 1980s and 1990s, alongside the rise of the “Made in Italy” phenomenon. During this period, he created advertising campaigns for some of Italy’s most prestigious fashion houses, including Ferragamo, Krizia, Missoni, Tod’s, Trussardi and Versace, among many others. His success soon extended beyond Italy, leading him to Paris, where he worked for renowned maisons such as Dior, Nina Ricci and Guerlain, as well as undertaking projects in the United Kingdom and Spain.

Although fashion provided the foundation of his career, Gastel—both photographer and poet—soon realized that his creative vision also required a more personal artistic dimension. A defining moment came in 1997, when the Triennale di Milano dedicated a major solo exhibition to his work, curated by the acclaimed art critic Germano Celant. Celant would later curate Masks and Ghosts (2010) and Giovanni Gastel (2016), an exhibition conceived to celebrate forty years of his career. These projects established Gastel among the leading figures of contemporary photography, earning him recognition alongside some of the most influential names in Italian photography, including Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri and Ferdinando Scianna, as well as international masters such as Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz and Jürgen Teller.

This recognition also opened the door to another important chapter of his work: portraiture. While largely unexplored until the late 2000s, it became one of his greatest passions in the final years of his career. His exploration of the genre culminated in The People I Like, presented at MAXXI in Rome in 2020. The exhibition featured 200 portraits of leading figures from the worlds of culture, design, art, fashion, music, entertainment and politics, including Barack Obama, Ettore Sottsass, Catherine Deneuve, Monica Bellucci, Roberto Bolle and Marco Pannella. Together, these images form a remarkable visual archive of the personalities Gastel encountered over four decades at the intersection of fashion, culture and the arts.

_

cctm.website

cctm collettivo culturale tuttomondo Giovanni Gastel (Italia) Giovanni Gastel (Italia)

Archiviato in:english, fotografia Contrassegnato con: english, fotografia, Giovanni Gastel, italia

più letti

  • William Shakespeare Sonetto 116 66 views
  • Quando sarò vecchia mi vestirò di viola 48 views
  • Storia di Riccardo 46 views
  • Ferruccio Benzoni (Italia) 46 views
  • Le ultime parole di Antigone 43 views

segui il canale WA

Tag

Alda Merini amore architetti argentina brasile capolavori chile cile colombia Cuba design disegnatori donne english espana fotografia Francia Frida Kahlo giappone iliade italia made in italy messico mestieri d' arte moda musica México nobel pablo neruda perù Pier Paolo Pasolini pittura poeti Portogallo racconti brevi registi scrittori scultura Spagna teatro tina modotti uk uruguay usa varie

Articoli recenti

  • Giovanni Gastel (Italia)
  • Jacques Prévert Pericoloso e tenero
  • Tiziano Scarpa (Italia)
  • Maurizio Cattelan (Italia)
  • Stefano Benni La mia solitudine

Categorie

Si precisa che la diffusione di testi o immagini è solo a carattere divulgativo della cultura e senza alcuno scopo di lucro, nè rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicità specifica. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Nel caso si dovesse involontariamente ledere un qualsiasi copyright d’autore, il contenuto verrà rimosso immediatamente su segnalazione del detentore dell’avente diritto.

Archivi

Privacy Policy

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica

Questo blog (https://cctm.website/) non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge italiana n° 62 del 7.03.2001.
L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati.
Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.

Copyright © 2026 · Metro Pro Theme On Genesis Framework · WordPress · Accedi

← Jacques Prévert Pericoloso e tenero