cctm collettivo culturale tuttomondo Tiziano Scarpa (Italia)
di Tiziano Scarpa (Venezia, 1963)
stelle che state in cielo
e nella mia corteccia cerebrale
stelle che presidiate
gli estremi del visibile
lontane così intime
fosfeni delle palpebre
collirio glitterato
stelle del firmamento
stelle del pavimento
del mio confinamento
su un terrazzino cosmico
senza pretese, al buio
ma non per questo meno planetario
al sesto piano di via tolentino
stelline aruspicine oroscopine
rispondetemi stelle
sarò un brav’uomo? mi farò valere?
mi farò voler bene?
scoperò tutte quelle
che era giusto conoscere?
avrò dei figli? capirò mio padre?
getterò un ponte? brillerò una bomba?
morirò nel mio letto
o sulle barricate
o al tavolo da gioco?
scriverò una poesia?
ucciderò qualcuno
per giustizia o vendetta o distrazione?
stelle sterline sterili
stelline sternutite
stecchite sterminate
stereotipate stelle
sempre le stesse stelle
belle lo stesso, stelle sempre quelle
belle di essere sempre
belle di rimanere
belle di ritornare
stelle che state in terra
e nella mia corteccia celestiale.

opera: JaH
Tiziano Scarpa (Venezia, 1963) è un romanziere, drammaturgo e poeta italiano.
La sua ampia produzione artistica comprende testi poetici, romanzi, programmi radiofonici e sceneggiature. Il suo esordio in narrativa avviene nel 1996 con il romanzo Occhi sulla graticola, seguito dalla raccolta di racconti Amore® (1998) e da Kamikaze d’occidente (2003). Nel 2009 con il romanzo Stabat Mater (qui presentato) vince i Premi Strega e SuperMondello. Collabora con diversi quotidiani e riviste, è tra i fondatori del blog collettivo «Nazione Indiana» e successivamente della rivista on-line «Il primo amore». Tra gli scritti più recenti si ricordano: il poema in versi Groppi d’amore nella scuraglia (Einaudi, 2005), Le cose fondamentali (2010), Il brevetto del geco (2016), nel 2018 il romanzo Il cipiglio del gufo e le raccolte di versi Le nuvole e i soldi e Una libellula di città e altre storie in rima, e La penultima magia (2020) Negli anni Ottanta ha sceneggiato fumetti per Frigidaire e nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste. È tra i fondatori e collaboratori del magazine online Il primo amore, pubblicato anche in edizione cartacea dalle edizioni Effigie.
Ha scritto saggi e testi creativi dedicati a importanti artisti dell’arte contemporanea, tra cui Socìetas Raffaello Sanzio, Giorgio De Chirico, Mimmo Rotella, Alberto Savinio, Anish Kapoor, Magnus, Tino Sehgal, David Claerbout, Massimo Giacon e molti altri. Nel 2013 ha tradotto per Einaudi La caduta dello scrittore brasiliano Diogo Mainardi e l’ultima sua traduzione (2026) è per le edizioni Sur Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere di Charles Bukowski che include dieci poesie inedite.
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