cctm collettivo culturale tuttomondo Franco Arminio L’incredibile non si può dire a tutti

Forse quello che chiamiamo amore non è la foga dei corpi ma la sensazione di poter dare a un altro un pezzo della nostra vita.
L’amore è quando incontriamo qualcuno a cui lasciare la chiave con cui entriamo nel mondo, la finestra da cui lo guardiamo.
Franco Arminio
da L’incredibile non si può dire a tutti, Rizzoli, 2026
Questo libro, che segna l’atteso ritorno di Franco Arminio alla poesia, racconta una storia d’amore senza tempo. Una storia che celebra l’incanto di avere un corpo vivo, pronto a farsi accarezzare. Attraversate da un romanticismo oggi quanto mai urgente, antidoto al frastuono del mondo, queste poesie sono lontane dagli artifici della retorica, e raccontano della piccola ma potente insurrezione di cui siamo capaci quando ci doniamo alla vita senza riserve. In queste pagine incontriamo una donna che prega mentre fa l’amore e un uomo che cerca l’infinito in un abbraccio, passeggiamo per i vicoli di un paese del Sud a caccia dei bagliori più piccoli o sulle alture con gli alberi solitari nei campi arati. E se Arminio ha sempre scritto sull’amore, con i versi esatti e visionari di questa raccolta ne coglie limpidamente la dimensione religiosa, invitandoci a fare uno scatto nell’impensato. Perché in quest’epoca fragile, l’amore non cancella lo spavento, ma può dargli buone compagnie: la poesia, la preghiera, il profumo di un bacio che sfida il rancore.
Con L’incredibile non si può dire a tutti, Arminio, attraverso una lingua naturalissima, compiutamente semplice, fa combaciare le superfici accidentate dell’amore. E ricomponendo lo strappo tra il desiderio e la paura, ci fa venire voglia di scrivere e di amare.
Franco Arminio (Bisaccia, 1960) è un poeta, scrittore e regista italiano.
Collabora con diverse testate locali e nazionali come “il manifesto”, “Il Mattino” di Napoli, “Ottopagine”, “Corriere del Mezzogiorno”, ed è animatore del blog “Comunità Provvisoria”. Paesologo, Arminio racconta i piccoli paesi d’Italia, e ha realizzato anche vari documentari. Nel 2009, con Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia (Laterza) ha vinto il Premio Stephen Dedalus per la sezione “Altre scritture”. Nel luglio 2011, con Cartoline dai morti (Nottetempo) ha vinto per la seconda volta il Premio Stephen Dedalus per la sezione “Altre scritture”.
Tra i suoi libri: Viaggio nel cratere (Sironi, 2003), Circo dell’Ipocondria (Le Lettere, 2006), Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia (Laterza, 2008), Poeta con famiglia (Edizioni d’If, 2009), Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta (Laterza, 2009), Cartoline dai morti (Nottetempo, 2010), Oratorio bizantino (Ediesse, 2011, prefazione di Franco Cassano), Geografia commossa dell’Italia interna (Bruno Mondadori, 2013), La punta del cuore, una raccolta di poesie dedicate alla madre (Mephite, 2013), Nuove cartoline dai morti (Pellegrini, 2016), Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra (Chiarelettere, 2017), Lettera a chi non c’era (Bompiani, 2021), Studi sull’amore (Einaudi, 2022), Canti della gratitudine (Bompiani, 2024), Accorgersi di essere vivi. Un breviario per chi ha perso la via (Ponte alle Grazie, 2024).
_
