cctm collettivo culturale tuttomondo Carlo Emilio Gadda (Italia)
Non tutti sono condannati ad essere intelligenti.
Carlo Emilio Gadda
da Sulla scena della vita a cura di Claudio Barbati un programma di Ludovica Ripa di Meana e Giancarlo Roscioni
(trasmesso il 5 maggio 1972 alle ore 21,15 sul Secondo Canale TV)

immagine dal web
Carlo Emilio Gadda (Milano, 1893 – Roma, 1973) è stato uno scrittore e poeta italiano.
Si iscrive al Politecnico per studiare ingegneria ma nel 1915 parte volontario per il fronte (e solo nel 1955 pubblica il Giornale di guerra e di prigionia sulla dolorosa esperienza della guerra). Collaboratore della rivista “Solaria”, dal 1931, dopo aver esercitato per anni la professione di ingegnere, riesce a dedicarsi completamente all’attività letteraria e pubblica La madonna dei filosofi a cui segue, nel 1934, Il castello di Udine. Nel 1936 scrive La cognizione del dolore (pubblicato in volume nel 1963 e nel 1970). Nel 1940 si trasferisce a Firenze dove frequenta critici e scrittori; nel 1944 pubblica la raccolta di racconti L’Adalgisa. Dal 1950 è a Roma dove lavora alla Rai e redige le Norme per la redazione di un testo radiofonico. Ottiene una grande notorietà con Quer pasticciaccio brutto di via Merulana (pubblicato in volume nel 1957), un giallo senza soluzione, ambientato nella Roma del 1927. Tra le opere dell’ultimo periodo va ricordato anche il saggio-pamphlet “Eros e Priapo” (1967) sulla retorica del regime fascista.
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