cctm collettivo culturale tuttomondo Costantino Kavafis da Poesie

Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese −
dorate, calde, e vivide.
Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le piú vicine dànno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.
Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.
Costantino Kavafis
da Poesie, Mondadori, 1961
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Photo by Mike Labrum on Unsplash
traduzione: Filippo Maria Pontani
Costantino Kavafis (Alessandria d’Egitto, 1863 – 1933), è stato un poeta greco, considerato uno dei più significativi della letteratura greca moderna.
Kavafis si è sempre rifiutato di raccogliere in volume la sua opera, che ha incessantemente riscritto e corretto per tutta la vita, alla ricerca della perfezione assoluta. Preferiva distribuire a pochi amici eletti le sue poesie su fogli volanti. La prima raccolta di versi è quindi uscita postuma, nel 1935, e ha segnato la nascita di quello che diventerà un culto universale. Kavafis è infatti il poeta del Novecento più tradotto e imitato nel mondo.
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