cctm collettivo culturale tuttomondo Riccardo Rossi Lettera di un padre

Oggi parliamo bene di un uomo che non viene considerato molto, ma che a un certo punto della sua vita non ha preso una decisione e ha fatto comunque un figlio, o magari meglio per lui, una figlia.
Quando parliamo di quest’uomo che ci conosce un po’ meglio solo da grandi dobbiamo considerare sempre il fatto che parliamo di un bambino che diventa ragazzo e poi uomo suo malgrado, ma non diventa mai adulto e tutte le cose della vita gli cadono addosso anche se lui non vorrebbe, perché sa di doverle affrontare senza sapere come… È quell’uomo che a volte non ha un posto dove stare a casa, perché torna sempre per ultimo, e solo da vecchio lo trovi sempre sulla poltrona con un giornale e ti farà finalmente tenerezza: perché tuo padre è quell’uomo che ti ha insegnato ad andare in bicicletta tenendoti il sellino da dietro per non farti cadere…
Sappi che quell’uomo, quando uscirai per la prima volta con un ragazzo, non dormirà tutta la notte aspettando il tuo ritorno, e il giorno dopo non ti chiederà come è andata non perché non gli interessa ma perché ha paura che tu ti sia trovata bene con un ragazzo che con te non c’entra niente… Tuo padre è quell’uomo che quando tornavi troppo tardi ti sgridava ma dentro ti voleva solo abbracciare.
È quell’uomo che può litigare con chiunque per tutta la vita ma con te vorrà sempre fare pace in un attimo perché è quell’uomo che ti amerà come non ha mai amato niente nella sua vita… Tuo padre è quell’uomo che quando ti sposerai compirà l’ultimo sacrificio che la vita gli chiede: portarti all’altare e guardarti da dietro mentre ti lascia la mano…
E ricordati, cara figlia mia, che se una volta, quando sarai una donna, dovessi attraversare un momento difficile in cui ti sentirai sola come mai ti è successo e non troverai nessuno accanto, dovrai girare la testa per guardare dietro di te. E troverai un uomo solo. Tuo padre.
Riccardo Rossi
da Lettera di un padre alla propria figlia, in Alla mia età, Baldini Castoldi Dalai, 2010
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foto: Robert Doisneau, 1961 – fair use

Riccardo Rossi (Roma, 1962) comincia la sua carriera di attore nel 1984 con il film “College” di Castellano e Pipolo.
Ha lavorato tra cinema pubblicità e televisione co i più grandi registi italiani: Dino Risi, Giuseppe Tornatore ed Alessandro D’Alatri. Nel 2002 debutta al teatro come autore e attore realizzando 4 spettacoli. Ha scritto due libri “Pagine Rossi” – 2004 Mondadori, e “Alla mia età” – 2010 Baldini Castoldi Dalai.
In televisione ha condotto “Assolo”, la carrellata di comici in onda su La7. Dal 2009 è collaboratore di Rosario Fiorello come autore ed è stato ospite fisso del Fiorello Show. Ad aprile del 2010 è andato in onda su “La storia siamo noi” con il suo spettacolo dal vivo “Per fortuna che c’è Riccardo”. Al cinema ha preso parte agli ultimi film di Fausto Brizzi “Notte prima degli esami-oggi” e di Federico Moccia “Scusa ma ti chiamo amore” e “Scusa ma ti voglio sposare” e ai debutti di Riccardo Grandi “Tutto l’amore del mondo” e Massimiliano Bruno “Nessuno mi può giudicare”. Dall’ottobre del 2010 conduce su Cielo “Sei più bravo di un ragazzino di 5°”, su DOVE TV canale 412 di SKY, conduce “Conosco un posticino”, e su La7D fa parte della giuria di “Cuochi e Fiamme” in onda da gennaio 2011 tutti i giorni alle 18:30
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