cctm collettivo culturale tuttomondo Italo Calvino Rileggere
Anche io sento il bisogno di rileggere i libri che ho già letto, – dice un terzo lettore, – ma a ogni rilettura mi sembra di leggere per la prima volta un libro nuovo.
Sarò io che continuo a cambiare e vedo cose nuove di cui prima non m’ero accorto? Oppure la lettura è una costruzione che prende forma mettendo insieme un gran numero di variabili e non può ripetersi due volte secondo lo stesso disegno? Ogni volta che cerco di rivivere l’emozione d’una lettura precedente, ricavo impressioni diverse e inattese, e non ritrovo quelle di prima. In certi momenti mi sembra che tra una lettura e l’altra ci sia un progresso: nel senso per esempio di penetrare di più nello spirito del testo, o di aumentare il distacco critico. In altri momenti invece mi sembra di conservare il ricordo delle letture d’uno stesso libro l’una accanto all’altra, entusiaste o fredde o ostili, sparse nel tempo senza una prospettiva, senza un filo che le leghi.
Italo Calvino
da Se una notte d’inverno un vaggiatore, Einaudi, 1979

opera: Nicolae Vermont
In una notte invernale un viaggiatore si ferma nella piccola stazione ferroviaria di una cittadina di provincia, in un paese imprecisato. In mano ha una valigia dal contenuto misterioso che deve consegnare a una persona che non ha mai visto. Fin dalle prime pagine il romanzo di Calvino cattura l’attenzione del lettore trascinandolo in una avventura, anzi in dieci avventure completamente diverse. Un libro composto da dieci romanzi a incastro.
Italo Calvino (Santiago de Las Vegas, 1923 – Siena, 1985) è stato uno scrittore e paroliere italiano.
Dopo aver partecipato attivamente alla Resistenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale, intraprese la carriera di scrittore, esordendo con opere di ispirazione neorealista come “Il sentiero dei nidi di ragno”. Nel corso della sua vita letteraria abbracciò diverse correnti, dal neorealismo al postmoderno, con un’ampia produzione che spazia dal fantastico al saggio, caratterizzata da uno stile cristallino e da un interesse per la razionalità e l’ironia. Tra le sue opere più famose ci sono la trilogia “I nostri antenati” (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente), “Le città invisibili”, “Se una notte d’inverno un viaggiatore” e “Cosmicomiche”.
_
