cctm collettivo culturale tuttomondo Marina Cvetaeva Io voglio tutto
Io voglio tutto: con l’anima di zingara
Andare a passo di musica a rubare,
Soffrire per tutti al suono di un organo
E come un’amazzone galoppare in battaglia;
Leggere le stelle in una torre nera,
Condurre i bambini avanti, attraverso l’ombra…
Perché sia leggenda il giorno di ieri,
Perché sia folle ogni giorno!
Marina Cvetaeva
da Preghiere, Magog, 2026

illustrazione: Marina Cvetaeva by Eva Zaragozá
traduzione: Lucio Coco
Marina Cvetaeva (Mosca, 8 ottobre 1892 – Elabuga, 31 agosto 1941) è stata una poetessa e scrittrice russa.
Marina Cvetaeva scrisse le prime composizioni all’età di 6 anni esprimendosi, oltre che in russo, anche in francese e tedesco. Diventò una delle voci più originali della poesia russa del XX secolo e l’esponente di maggior spicco del locale movimento simbolista. Il suo lavoro non fu ben visto dal regime staliniano, anche per via di opere scritte negli anni venti che glorificavano la lotta anticomunista dell’armata bianca, in cui il marito Sergej Jakovlevič Ėfron militava come ufficiale; emigrò prima a Berlino e poi a Praga nel 1922 … continua a leggere su Wikipedia
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