cctm collettivo culturale tuttomondo Maria Corti (Italia)

È questione di credere che il mondo può rinnovarsi, che gli uomini troveranno finalmente tutti un po’ di bene sulla terra.
Io voglio lavorare solo per questo.
Maria Corti
da L’ora di tutti, Feltrinelli, 1962
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immagine: presepe della Cattedrale di York, particolare
Maria Corti, L’ora di tutti
Otranto, 1480: l’assalto della città da parte dei Turchi è narrato da cinque personaggi diversi, che post mortem parlano in prima persona raccontando ciascuno dal proprio punto di vista la stessa realtà (arrivo dei Turchi, assedio, massacro finale). La struttura del libro è costituita dalla memoria di morti parlanti, proprio come nell’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, ricordata dalla stessa Corti, che però precisa: «la vera fonte del mio libro è stata Otranto con le sue memorie e leggende, i sogni di vita e la irripetibile meraviglia del morire, i nomi dei decapitati scritti su una lapide al colle della Minerva, le ossa dei poveri pescatori racchiusi nelle bacheche della cattedrale» (Dialogo in pubblico, p. 87). Il romanzo d’esordio di Maria Corti esce presso Feltrinelli, nella prestigiosa collana «Biblioteca di letteratura I contemporanei», diretta da Giorgio Bassani. Numerose le ristampe e le traduzioni, tra le quali quella in turco di Şemsa Gezgin e Marta Bertolini (Ecel Saati, 2002) e quella in spagnolo di J.B. Cuyás Boira (La hora de todos, 1965).
Maria Corti (Milano, 1915 – Milano, 2002) è stata una filologa, studiosa e scrittrice italiana.
Ha pubblicato numerosi lavori filologici e di critica semiologica: Studi sulla sintassi della lingua poetica avanti lo Stilnovo (1953), Metodi e fantasmi (1969, ampliato in Nuovi metodi e fantasmi (2001), I metodi attuali della critica in Italia (1970, in collaborazione con C. Segre), Principi della comunicazione letteraria (1976) cui nell’edizione del 1997 è stata aggiunta un’appendice dal titolo «Per un’enciclopedia della comunicazione letteraria», Il viaggio testuale (1978), Dante a un nuovo crocevia (1981), La felicità mentale. Nuove prospettive per Cavalcanti e Dante (1984), Storia della lingua e storia dei testi (1989), I percorsi dell’invenzione. Il linguaggio poetico e Dante (1993), I vuoti del tempo (postumo, 2003). Curatrice di importanti edizioni critiche (dagli scritti inediti e rari di Leopardi alle opere narrative di Vittorini, all’opera di Fenoglio), è stata condirettrice della rivista «Strumenti critici», ha promosso la creazione a Pavia del Fondo manoscritti di autori contemporanei, di cui ha narrato le vicende, costellate di gustosi aneddoti, in Ombre dal Fondo (1997).
Si è dedicata anche alla prosa narrativa pubblicando diversi romanzi: L’ora di tutti (1962), Il ballo dei sapienti (1966), Voci da Nord Est (1986), Il canto delle sirene (1989), Cantare nel buio (1991), Le pietre verbali (2001).
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