cctm collettivo culturale tuttomondo Guillaume Apollinaire Il gatto
Mi auguro di avere in casa mia:
una donna provvista di buonsenso,
un gatto che passeggi in mezzo ai libri,
e degli amici per qualsiasi tempo
senza i quali non posso proprio vivere.
Guillaume Apollinaire

illustrazione: Lesley Anne Ivory
traduzione: Fabrizio Dall’Aglio
Guillaume Apollinaire (1880-1918), pseudonimo di Wilhelm Apollinaris Albertus di Kostrowitsky, era un poeta e pittore francese, nato in Italia da madre polacca, importante per la sua poesia innovativa, frutto di una perfetta fusione tra arte e letteratura.
Le sue poesie, infatti, traevano spunto sia dai movimenti letterari chiamati “Simbolismo” e “Surrealismo“, che dal movimento pittorico chiamato “Cubismo“, di cui fu un importante esponente.
Alla ricerca di uno stile letterario proprio, scevro il più possibile da regole in modo tale da poter descrivere pienamente l’inconscio del poeta in totale libertà (il poeta eliminerà anche la metrica e la punteggiatura), Apollinaire si fece esponente di una nuova corrente letteraria dove la poesia viene rappresentata graficamente al pari di una vera e propria opera d’arte: con Apollinaire, infatti, nascono i “crittogrammi“, e con essi un concetto nuovo della parola, che non è più solo bella da ascoltare, ma anche da guardare; e ogni componimento viene messo su tela come fosse un dipinto, rappresentante una figura che integra il concetto metafisico, irrazionale e spirituale espresso con la lirica.
Tra le sue raccolte poetiche più famose vi sono “Alcools ” (1913), “Calligrammi, poesie della pace e della guerra” (scritti durante la Prima Guerra Mondiale e pubblicati nel 1918) e “Il Bestiario o Corteggio di Orfeo” (1911).
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