cctm collettivo culturale tuttomondo Ghiannis Ritsos da Corpo nudo
Due mesi senza incontrarci.
Un secolo
e nove secondi.
Ghiannis Ritsos
da Corpo nudo in Erotica, Crocetti, 1981

opera: Giovanni Dalessi
traduzione: Nicola Crocetti
Niente più della poesia, sembra dirci Ritsos, può esprimere la forza travolgente dell’eros. Nelle tre raccolte comprese in Erotica (Piccola suite in rosso maggiore, Corpo nudo e Parola carnale) l’amore è cantato da Ritsos in tutte le sue manifestazioni. Ora tenero, ora spirituale, ora selvaggio, ora carnale, l’amore racchiude in sé il senso ultimo del mondo, la sua cifra occulta, celata nel corpo della persona amata ma anche nella natura: la lussureggiante natura greca, fatta di suoni, profumi, luce, sensualità purissima, diventa così partecipe dei sentimenti umani, e assurge a simbolo della forza creatrice dell’amore, della sua carica vitale ed esistenziale.
Ghiannis Ritsos (Monemvasia, 1909 – Atene, 1990) è stato un poeta greco, considerato uno dei maggiori poeti del Novecento.
Dopo le scuole superiori si trasferisce ad Atene per frequentare l’università, ma contrae la tubercolosi e rimane per tre anni in sanatorio. Uscito, fa vari lavori, tra cui il copista per una banca, l’attore e il correttore di bozze. Militante di sinistra in una Grecia governata da dittature militari, viene a più riprese arrestato e deportato in vari campi di concentramento, i suoi libri bruciati e messi al bando, sia durante l’occupazione nazifascista della Grecia, sia durante la dittatura dei colonnelli (1967-1974).
Autore assai prolifico, comincia a scrivere versi da giovanissimo, e in mezzo secolo di attività pubblica più di 150 raccolte, molte delle quali segnate da una fortissima aspirazione alla giustizia sociale, altre marcate da un’elaborata ricerca esistenziale. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in patria e all’estero, e molte sue opere sono state musicate da importanti musicisti.
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