cctm collettivo culturale tuttomondo Patrizia Cavalli Ogni bella giornata di novembre
di Patrizia Cavalli (Todi, 1949 – Roma, 2022)
Ogni bella giornata di novembre
è quasi sempre un’occasione persa.
La luce ha fretta
la luce di novembre non aspetta,
ci pensi sopra e non è più in offerta.
E ci si illanguidisce alla promessa
di una felicità, ah, più che certa
se solo avessi avuto l’accortezza
di predisporre il giusto materiale:
un giro inconcludente in bicicletta
e labbra sfaccendate da baciare.
da Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006

Foto di Dana Alhameed su Unsplash
Pigre divinità e pigra sorte (Einaudi, 2006) è una raccolta di grande leggerezza apparente e notevole profondità: Patrizia Cavalli trasforma dubbi, amori, disorientamenti e piccole osservazioni quotidiane in versi rapidi, ironici e sorprendentemente musicali. È una poesia viva, colloquiale ma esatta, capace di passare dal gioco all’intensità emotiva con naturalezza. Il titolo suggerisce bene il suo tono: divinità e destino non sono figure solenni, ma presenze pigre, ambigue, quasi domestiche.
Patrizia Cavalli (Todi, 17 aprile 1949 – Roma, 21 giugno 2022) è stata una poetessa e scrittrice italiana, una delle voci più conosciute e amate della poesia contemporanea.
Ha scritto: Le mie poesie non cambieranno il mondo (1974); Il cielo (1981); Poesie 1974-1992 (1992); Sempre aperto teatro (1999), con il quale ha vinto il premio Viareggio-Repaci; La Guardiana (2005); Pigre divinità e pigra sorte (2006); Flighty matters (2012); Datura (2013).
Si è dedicata anche a traduzioni per il teatro, e nel 2012 ha pubblicato, con la musicista D. Tejera, Al cuore fa bene far le scale, CD e libro con poesie e musiche originali nate dalla collaborazione tra le due artiste.
Nel 2019 ha pubblicato la raccolta di prose Con passi giapponesi, finalista al Premio Campiello 2020; è dello stesso anno la raccolta di versi Vita meravigliosa.
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Patrizia Cavalli Pigre divinità e pigra sorte, Einaudi, 2006