cctm collettivo culturale tuttomondo Margherita Guidacci Stella cadente
Stella cadente di Margherita Guidacci (Firenze, 1921 – Roma, 1992)
Alcuni desideri si adempiranno
altri saranno respinti. Ma io
sarò passata splendendo
per un attimo. Anche se nessuno
mi avesse guardata
risulterebbe ugualmente giustificato –
per quel lucente attimo – il mio esistere.
da Anelli del tempo, Edizioni Città di vita, 1993

opera: Witold Pruszkowski, Falling star, 1884
“È nata in Italia la voce di un poeta nuovo’, così sentenziava Giorgio Caproni recensendo ‘La sabbia e l’angelo’ la prima raccolta di versi Margherita Guidacci, uscita per Vallecchi nel 1946… Quello che appare inamovibile in Guidacci è l’anelito verso l’assoluto. La situazione tipo della sua poesia affonda sì le radici nel tormento dell’esistenza, anzi, in una percezione che si direbbe originaria, leopardiana quasi, del disagio e dell’angoscia che contrassegnano l’umano destino. E però questo travaglio di regola non risulta mai troppo definito, vale a dire ancorato a situazioni e accadimenti puntuali, a scenari determinati. Non c’è quell’albero particolare col suo nome altrettanto particolare, ma ci sono l’albero, ci sono gli alberi; e così il vento, la sabbia, la polvere, il cielo, le nuvole, l’alba, la sera. Tutto sembra ogni volta il trampolino di lancio, che poi magari si rivela un carcere, per guardare più in là, per annichilire il dolore della vita, per redimere la finitudine. La guarigione per lei coincide con la resurrezione, con una speranza che per lei è cristiana” (R. Galaverni)
Margherita Guidacci (Firenze, 1921 – Roma, 1992) è stata una poetessa e traduttrice italiana, nota per la sua poesia introspettiva e per le sue traduzioni di importanti autori di lingua inglese.
Si è laureata all’Università di Firenze nel 1943, e ha soggiornato in Inghilterra e Irlanda nel 1947.
Dopo il matrimonio con il sociologo Lucca Pinna nel 1949, si è trasferita a Roma nel 1957.
Ha insegnato in scuole superiori fino al 1976, passando poi all’insegnamento universitario di letteratura anglo-americana.
La sua poesia è caratterizzata da una ricerca introspettiva, con temi centrali come la solitudine, la memoria e il rapporto con il tempo.
Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, tra cui “La sabbia e l’angelo” (1946), “Paglia e polvere” (1961), “Neurosuite” (1970) e “Il buio e lo splendore” (1989).
È considerata una delle più importanti traduttrici di poesia inglese del XX secolo.
Ha tradotto in italiano le opere di poeti come Emily Dickinson, Emmanuel Mounier, Georges Gissing, Ezra Pound, Jorge Guillen e Joseph Conrad.
Le sue traduzioni sono apprezzate per la loro fedeltà all’originale e per la loro capacità di restituire la musicalità e la forza dei testi.
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