cctm collettivo culturale tuttomondo Paolo Volponi (Italia)
di Paolo Volponi (Urbino, 1924 – Ancona, 1994)
Pareti rosse d’aria
costringono
le vie dei ramarri,
degli insetti lucidissimi.
L’ape è pesante
l’erba tagliente
e non c’è orso che cerchi miele.
La rondine ha voli
cortissimi.
da Poesie 1946-1994, Einaudi, 2001

illustrazione: Utagawa Hiroshige
Paolo Volponi (Urbino, 1924 – Ancona, 1994) è stato uno scrittore, poeta e politico italiano, senatore della Repubblica Italiana nel corso di due legislature.
La sua carriera letteraria è iniziata nel 1948 con la pubblicazione della raccolta di poesie Il ramarro, che segna il suo esordio nel mondo della poesia, caratterizzata da influenze del tardo ermetismo e del neorealismo.
Volponi ha scritto diverse opere significative, sia in poesia che in narrativa:
Poesia:
Il ramarro (1948)
L’antica moneta (1955)
Le porte dell’Appennino (1960), per il quale ricevette il Premio Viareggio.
Narrativa :
Memoriale (1962), un romanzo che esplora la vita degli operai e le tensioni tra lavoratori e imprenditori negli anni ’60.
La macchina mondiale (1965), vincitore del Premio Strega, affronta temi di alienazione e conflitto sociale.
Le opere di Volponi si concentrano sull’alienazione dell’individuo nella società industriale, riflettendo una profonda analisi critica della modernità. La sua scrittura è caratterizzata da un equilibrio tra realismo e lirismo, con un forte impegno politico e sociale. Volponi ha cercato di utilizzare la letteratura come strumento per affrontare le ingiustizie e le contraddizioni della vita contemporanea, sostenendo una visione umanistica e una critica al capitalismo.
Paolo Volponi è considerato uno dei più grandi poeti e scrittori italiani della seconda metà del Novecento, non solo per la qualità delle sue opere ma anche per il coraggio intellettuale e il rigore morale che hanno contrassegnato la sua vita.
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