cctm collettivo culturale tuttomondo Michela Murgia la sindrome di Ginger Rogers
Sia maledetta la sindrome di Ginger Rogers. Qualunque donna la conosce, anche se magari non l’ha mai chiamata così. È quella cosa per cui tutti si aspettano che se sei una donna e vuoi fare le stesse cose di un uomo, tu le faccia meglio e con più fatica, proprio come Ginger, che faceva gli stessi passi di ballo di Fred Astaire, ma all’indietro e sui tacchi.
Pensare che le donne, per essere considerate alla pari degli uomini nella società, non debbano essere solo uguali nei diritti, ma migliori nei comportamenti, non è femminismo, ma una sofisticata forma di maschilismo che rende ancora una volta le cose difficili solo a uno dei sessi, quello cosiddetto debole, che però davanti alle sfide deve dimostrarsi due volte più forte dell’altro.
Non è un problema maschile: anche molte donne la pensano in questo modo e si compiacciono quando qualcuno dice loro: siete superiori ai maschi, siete multitasking, sopportate meglio il dolore, siete più precise, più empatiche, più collaborative e disponibili.
Sembrano complimenti, ma non lo sono: chi dice queste cose si aspetta semplicemente che lavoriate più dei vostri colleghi, facendo più compiti bene allo stesso tempo, che soffriate senza lamentarvi, che capiate le sue debolezze ma non capirà mai le vostre, e che sottostiate volentieri in condizioni di gerarchia dove obbedirete sempre e non possiate decidere mai.
Michela Murgia
su Donna Moderna, 5 settembre 2019

foto: Ginger Rogers e Fred Astaire, fotogramma dal film Top Hat (1935) – Public Domain
Michela Murgia (Cabras, 1972 – Roma, 2023) è stata una scrittrice, giornalista e docente italiana.
Nel 2006 ha pubblicato Il mondo deve sapere (Super ET 2017), che ha ispirato il film di Paolo Virzí Tutta la vita davanti.
Per Einaudi ha pubblicato: Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede (2008), Accabadora (2009, premi Campiello e SuperMondello), Ave Mary (2011), L’incontro (2012), Chirú (2015), Futuro interiore (2016), Istruzioni per diventare fascisti (2018), Stai zitta. e altre nove frasi che non vogliamo sentire piú (2021) e collaborato alle antologie Presente (2012) e Sei per la Sardegna (2014).
Ha pubblicato anche L’inferno è una buona memoria (Marsilio, 2018), Noi siamo tempesta (Salani, 2019) e, con Chiara Tagliaferri, Morgana (Mondadori, 2019)
Nel 2023 ha pubblicato Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi, Mondadori. Nel 2024 è uscito, pubblicato postumo per Rizzoli, Dare la vita.
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