cctm collettivo culturale tuttomondo William Shakespeare Sonetto 147
Sonetto 147 di William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 1564 – 1616)
È come febbre l’amor mio e sempre anela
quel che più a lungo il mio mal fomenta,
nutrendosi di ciò che il dolor rinforza
per appagare solo un morboso desiderio.
La mia ragione, medico devoto del mio amore,
furente che le sue prescrizion sian trascurate,
mi ha lasciato e disperato ormai mi accorgo
che è morte il desiderio che la mente rifiutava.
Sono senza aiuto, or che ragion più non provvede
e pazzo frenetico sempre in maggior delirio;
i miei pensieri e le parole sono frutto di follia,
vanamente farneticanti lontane da realtà:
perché ti ho giurato pura e creduto bella,
nera sei come l’inferno, fosca come la notte.

Sonnet 147 by William Shakespeare (Stratford-upon-Avon, 1564 –1616)
My love is as a fever, longing still
For that which longer nurseth the disease,
Feeding on that which doth preserve the ill,
Th’ uncertain sickly appetite to please.
My reason, the physician to my love,
Angry that his prescriptions are not kept,
Hath left me, and I desperate now approve
Desire is death, which physic did except.
Past cure I am, now reason is past care,
And frantic-mad with evermore unrest;
My thoughts and my discourse as madmen’s are,
At random from the truth vainly expressed:
For I have sworn thee fair, and thought thee bright,
Who art as black as hell, as dark as night.
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opera: Frank Dicksee, La Belle Dame Sans Merci, 1902
I Sonetti di William Shakespeare sono una raccolta di 154 sonetti, pubblicati per la prima volta nel 1609. Si tratta di una delle opere più celebri e amate del poeta inglese, che spazia attraverso una varietà di temi, tra cui l’amore, la bellezza, la mortalità, il tempo e l’amicizia.
I Sonetti di Shakespeare sono composti da 14 versi endecasillabi, che seguono lo schema ABAB CDCD EFEF GG. Questo schema metrico, detto “sonetto shakespeariano”, si differenzia dal sonetto petrarchesco italiano per la presenza di un distico finale a rima baciata.
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