cctm collettivo culturale tuttomondo Henrik Nordbrandt (Danimarca)
Dovunque andiamo, arriviamo sempre troppo tardi
a ciò che un tempo siamo partiti per trovare.
E in qualsiasi città ci fermiamo
sono le case cui è troppo tardi per tornare
i giardini in cui è troppo tardi per trascorrere una notte di luna
e le donne che è troppo tardi per amare
a tormentarci con la loro impalpabile presenza.
E qualsiasi strada ci sembri di conoscere
ci porta lontano dai giardini fioriti che cerchiamo
e che diffondono il loro pesante odore nel quartiere.
E a qualsiasi casa torniamo
arriviamo a notte troppo tarda per essere riconosciuti.
E in qualsiasi fiume ci specchiamo
vediamo noi stessi solo dopo aver voltato le spalle.
Henrik Nordbrandt

opera: Delaney Davis
Henrik Nordbrandt (Frederiksberg, 1945 – 2023) è stato uno scrittore, poeta e orientalista danese.
Dopo aver abbandonato l’università ha studiato autonomamente culture e lingue asiatiche (cinese, turco e arabo) vivendo spesso fuori dalla Danimarca, nella zona del bacino del Mediterraneo.
Riconosciuta fin dal suo esordio nel 1966 la sua poesia ha come tema ricorrente l’amore nella sua vena più triste, quella del distacco dall’oggetto del desiderio. Sue opere tradotte in italiano sono: Il nostro amore è come Bisanzio (scelta di poesie), edizioni Donzelli, 2000 e La casa di Dio, per Kolibris, del 2014 ; entrambe con traduzione di Bruno Berni.
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