cctm collettivo culturale tuttomondo Carmelita Zappalà (Italia)

Bacio deriva dalla parola latina basium, ma l’origine di quest’ultima è ancora oscura. Alcuni dicono che si avvicini al greco bàzo, che significa parlo. Come se la parola stessa, bacio, volesse dire che un bacio non è mai solo un’azione fine a se stessa, e che, se baci qualcuno, gli stai sempre dicendo qualcosa. È bello immaginare che derivi da questo, dal fatto che hai davanti qualcuno e che vuoi dirgli qualcosa di così importante che, per non lasciargli sfuggire niente, non trovi altro modo che poggiare le labbra sulle sue.
Carmelita Zappalà
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foto: Robert Doisneau, Le Baiser de L’Hotel de Ville, 1950 – fair use
Carmelita Zappalà nasce a Catania l’8 Agosto del 1994.
Frequenta una classe di Linguistico Sperimentale Brocca nel liceo scientifico del suo paese, nel catanese, e dopo essersi diplomata nel giugno del 2013 si trasferisce a Londra per studiare Giornalismo.
Comincia a scrivere all’età di dodici anni, lei dice perché la scrittura “era il suo piano b,” la sua via di fuga dalla realtà. Comincia scrivendo fan-fiction, e passando solo successivamente ai suoi primi tentativi di racconti originali, tutti rimasti incompleti.
Il primo racconto di cui si definisce “fiera” è “La notte è in fiamme”, scritto a diciassette anni per un concorso scolastico. Ha partecipato al Premio Campiello con “Corpi di carta”, scritto nei primi giorni del 2014, con cui è arrivata tra i finalisti del concorso.
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