collettivo culturale tuttomondo

a noi piace leggere

  • chi siamo
  • più letti
  • amore
  • poeti
  • pittura
  • contatti
  • Privacy Policy
Ti trovi qui: Home / poeti / Martina Giannì (Italia)

Martina Giannì (Italia)

03/01/2026 By carlaita

cctm collettivo culturale tuttomondo Martina Giannì (Italia)
Martina Giannì (Italia) Per brevità chiamato amore Eretica Edizioni Rita Bompadre Centro di Lettura Arturo Piatti poesia cctm a noi piace leggere

di Martina Giannì (Modica)

Qualcuno dice
che i sentimenti non sono innati,
nessuno ce li ha mai spiegati.
Bisogna insegnare il sentimento:
la cura,
la paura,
il malcontento,
quella cosa nel tuo sguardo
che si perde nel vento.

da Per brevità chiamato amore, Eretica Edizioni, 2025

bluesky

Recensione di Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti”

“Per brevità chiamato amore” di Martina Giannì (Eretica Edizioni, 2025 pp. 60 € 15.00) analizza, con sapiente e intenzionale laconicità, la frammentaria esposizione alla vita intorno alla ricerca tangibile e sensuale dell’identità e al sedimento emotivo, carnale della realtà dell’innamoramento.
Martina Giannì indaga la varietà teatrale dell’anima in un palcoscenico di espressioni concesse al gioco delle apparenze, dove gli sguardi si posano lievi sull’amara consapevolezza e oltrepassano gli entusiasmi e gli incanti del cuore, da voce al respiro infinito di ogni tentazione sensibile di essere viva e di accogliere il desiderio, creando un dialogo suggestivo tra le varie voci interiori che animano i suoi versi e compongono l’entità coinvolgente dell’amore.

La poesia di Martina Giannì è un territorio privilegiato in cui ogni intensa attrazione verso l’altro risponde a un’estensione seducente della vicinanza, un’oasi naturale dove approdare, un’autentica necessità di lasciarsi andare e cadere tra le braccia di una sensazione, nel confine labile e provvisorio delle atmosfere vissute e sentite. Evoca scenari transitori, allestiti nella fragilità delle relazioni umane, descritti in un linguaggio incisivo, epigrammatico, ma nella brevità e nell’evidenza scultorea dei versi è racchiusa tutta la forza divulgatrice dell’essenza, lucida e fuggevole, di ogni esperienza.

L’autrice rincorre la natura delle proprie vulnerabilità elevandole a motivo di resilienza e di crescita personale, alimenta una nuova intuizione alle parole donando loro uno strumento illuminato per diffondere la percezione affettiva, per scavare la dimensione olfattiva dei luoghi e l’occupazione sensoriale delle persone, per comunicare la contraddizione suscettibile della coscienza e per incoraggiare l’efficacia dei versi come un’ancora di salvezza.

Martina Giannì conosce il vuoto dell’assenza, attraversa gli avvertimenti della solitudine, si confronta con l’irresolutezza del nulla e la vibrazione della provvisorietà, rivela una riflessione tagliente e ironica sull’amore, consolida la pungente intesa esistenziale contro le ipocrite consuetudini morali, suggella la sincerità nella connessione fiduciosa di un tempo percorso da fondamenti vivi di nostalgia e malinconia. Sperimenta e consolida il proprio cammino poetico intorno alla conferma di ogni congiuntura favorevole per il viaggio dell’accadere, conforto e sostegno in una successione naturale delle presenze e degli abbandoni, nell’ordine miracoloso del flusso delle stagioni interiori, nel labirintico e spietato incrocio delle illusioni, nell’abbraccio decisivo e languido delle attese perdute.

Il libro conserva l’amorevole tenerezza, delicata e inafferrabile sulle cose, custodisce l’acuta e disarmante dichiarazione sulle aspettative affettuose, l’inesorabile e accorata comprensione delle tensioni romantiche, l’inquieta e struggente elegia dei ricordi. Martina Giannì conduce il tragitto bruciante e disilluso delle relazioni verso la rotta realista di ogni spazio bianco, da riempire, nella pagina trafitta da agguati impulsivi e accordi passionali, insegue un richiamo caloroso verso l’assedio rovente del contatto umano, l’oscillazione di uno spirito smanioso che dalla terra riceve la sua linfa empatica e identifica, oltre la disgregazione, la traccia dell’appartenenza. Nell’impalpabile distacco da ogni perfezione, esegue le declinazioni possibili di ogni sequestro emozionale, nella forma diluita e inaspettata del divenire.

Martina Giannì (Modica), ha pubblicato la raccolta di poesie Cronache d’amore e guerra, inserita nella collana “Poeti del nuovo millennio a confronto” (Aletti Editore).

Questa nuova silloge è il frutto di un’evoluzione poetica e di stile dell’autrice: l’ironia e il gioco di rime conferiscono una nuova luce alle parole.

_

cctm.website

cctm collettivo culturale tuttomondo Martina Giannì (Italia)

Archiviato in:italia, poeti Contrassegnato con: Martina Giannì, poeti

più letti

  • Masaoka Shiki (Giappone) 63 views

  • Le ultime parole di Antigone 58 views

  • Fedor Dostoevskij (Russia) 53 views

  • Martina Giannì (Italia) 52 views

  • Carlo Levi (Italia) 36 views

segui il canale WA

Tag

Alda Merini amore architetti argentina brasile capolavori chile cile colombia Cuba design disegnatori donne english espana fotografia Francia Frida Kahlo iliade italia made in italy messico mestieri d' arte moda musica México nobel pablo neruda perù Philippe Jaroussky Pier Paolo Pasolini pittura poeti Portogallo racconti brevi registi scrittori scultura Spagna teatro tina modotti uk uruguay usa varie

Articoli recenti

  • Gianni Rodari Il cielo è di tutti
  • Pantone 2026
  • Gabriel García Marquez (Colombia)
  • Ángel González Canzone per un’amica
  • Magnificenze del Sei e Settecento

Categorie

Si precisa che la diffusione di testi o immagini è solo a carattere divulgativo della cultura e senza alcuno scopo di lucro, nè rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornata senza alcuna periodicità specifica. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
Nel caso si dovesse involontariamente ledere un qualsiasi copyright d’autore, il contenuto verrà rimosso immediatamente su segnalazione del detentore dell’avente diritto.

Archivi

Privacy Policy

Meta

  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica

Questo blog (https://cctm.website/) non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge italiana n° 62 del 7.03.2001.
L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati.
Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.

Copyright © 2026 · Metro Pro Theme On Genesis Framework · WordPress · Accedi

← Toti Scialoja (Italia) ← Maria do Rosário Pedreira (Portogallo)