cctm collettivo culturale tuttomodo Paolo Crepet Abbandono

Nell’abbandono e nel dolore esiste un paradosso felice: non solo sottrazione ma anche aggiunta. Ogni volta che si lascia, oppure si viene lasciati, si conquista qualcos’altro: un po’ come quando da bambini ci si ammala e ci viene la febbre. È un piccolo lutto: non si può andare a scuola, giocare con gli amici, eppure la mamma arriva prima del solito, prepara la spremuta d’arancia e fa un sacco di coccole. Penso a un trasloco: a volte è straziante cambiare casa. Quando chiudiamo quella porta aperta mille volte dove è passato di tutto gioie, amori, disgrazie, tenerezze, sorprese, figli – ci prende un nodo alla gola anche se si va a vivere in un appartamento più grande, più bello, più luminoso.
La separazione è forse l’esperienza più frequente della vita. Ogni minuto della nostra esistenza ci separiamo da oggetti, animali, persone, piante, idee, pensieri, emozioni. Cresciamo per crisi: un paradosso come il trasloco felice/doloroso. Ecco perché è fondamentale “allenare” i bambini alla frustrazione.
Vi sono fidanzati che non riescono a stare un minuto l’uno lontano dall’altra. Ripetono di essere un tutt’uno. Eppure c’è qualcosa di morboso, qualcosa che non produce benessere di coppia. Infatti non è vero che più si sta insieme più aumenta la conoscenza. Non è una questione di quantità: alcuni aspetti si conoscono soltanto attraverso una prospettiva di lontananza. Per guardare bene un quadro si deve andare qualche passo indietro, non rimanere attaccati alla cornice.
Paolo Crepet
da Sull’amore, Einaudi, 2010
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foto: Paolo Crepet
Paolo Crepet (Torino, 1951) è uno psichiatra, sociologo, educatore, saggista e opinionista italiano, ospite frequente di varie trasmissioni televisive.
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