cctm collettivo culturale tuttomondo ex voto Italia

foto: Antico ex-voto italiano a forma di sacro cuore fiammeggiante, monogramma GR (Grazia Ricevuta), fiocco originale, decoro testa di angelo, primi ‘900.
La locuzione latina ex voto, tradotta letteralmente, significa “a seguito di un voto”. Viene usata per indicare un oggetto dato in dono ad una divinità.
Queste offerte consistono spesso in piccoli dipinti o oggetti simbolici che rappresentano l’episodio per cui si ringrazia, come guarigioni, salvataggi da incidenti o calamità, e vengono esposti nei santuari o nelle chiese di riferimento.
La tradizione degli ex voto in Italia è documentata almeno dal XVII secolo e si è diffusa a partire dal 1500. Originariamente erano donati soprattutto da persone facoltose, ma col tempo sono diventati una pratica comune anche tra le classi meno abbienti. Gli ex voto sono carichi di significato simbolico più che di valore materiale, rappresentando testimonianze di fede popolare e memoria storica.
Molti luoghi in Italia conservano importanti raccolte di ex voto, come il Santuario di Nostra Signora della Guardia, il Santuario della Consolata a Torino, il Santuario di Nostra Signora del Boschetto a Camogli, e l’Abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena. Questi ex voto spesso raffigurano scene dettagliate dell’evento che ha portato alla grazia, come sale operatorie o incidenti, con la figura del santo che interviene rappresentata su una nuvola sovrastante.
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