cctm collettivo culturale tuttomondo Francesco Scarabicchi Antefatto
Antefatto di Francesco Scarabicchi (Ancona, 1951 – Ancona, 2021
Qui regna il tempo che scompare,
la fuga sua invisibile,
il nome che non resta,
giorno della stagione, breve resa,
limite d’ogni soglia inesistente.
da La figlia che non piange, Einaudi, 2021

foto: Francesco Scarabicchi
Scarabicchi è morto nell’aprile del 2021 e questo libro esce purtroppo postumo. È uno dei suoi piú belli, senz’altro il piú commovente. Queste sue ultime poesie vanno alla ricerca dei sogni, delle cose, delle idee avute e scomparse nel corso degli anni («Si decida il contabile del tempo | a restituirci gli anni non vissuti»). Con uno sguardo al mondo che andrà avanti, alle generazioni che, come sempre, si succedono alle precedenti. Il lirismo sommesso ed essenziale tipico del poeta marchigiano è qui al servizio di un libro testamentario in cui il poeta fa pacatamente i conti con la fine della vita, avvertita ormai come imminente. Senza mai indulgere al pathos, attenendosi a quella sobrietà linguistica, a quel «monachesimo lessicale», come scrisse Enrico Testa, che chi ha letto Il prato bianco e gli altri suoi non numerosi libri ha imparato a intepretare come indicazione etica non meno che come scelta stilistica.
Francesco Scarabicchi (Ancona, 1951 – Ancona, 2021) è stato un poeta e traduttore italiano, che si occupava anche di letteratura e arti visive.
Scarabicchi era stato collaboratore di Franco Scataglini,perché oltre alla produzione poetica, aveva tradotto Machado e Garcia Lorca e si era occupato di arti figurative. Tra le sue pubblicazioni La porta murata (Residenza, Ancona 1982), con introduzione di Francesco Scataglini, Il viale d’inverno (L’obliquo, Brescia 1989), con postfazione di Massimo Raffaeli, Il prato bianco (Einaudi, 2017), L’esperienza della neve, Donzelli, 2003, Il cancello 1980-1999 (peQuod, Ancona 2001), Nevicata (Liberilibri, Macerata 2013), Gli istanti feriti (Università degli Studi, Ancona 2000) e Taccuino spagnolo (L’obliquo, Brescia 2000), in cui erano raccolte le sue traduzioni.
Alcune sue raccolte di poesie sono accompagnate da incisioni e fotografie. Aveva ideato nel 2002 il periodico di scritture, immagini e voci ‘Nostro lunedì’. Tra i suoi testi anche raccolte di cronache d’arte e un poemetto sull’arte di Lorenzo Lotto, Con ogni mio saper e diligentia. Stanze per Lorenzo Lotto (Liberilibri, Macerata 2013). Tra i riconoscimenti il Premio Nazionale Letterario Pisa, sezione Poesia.
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