cctm collettivo culturale tuttomondo Gianfranco Frattini (Italia)
Gianfranco Frattini (Padova, 1926 – Milano, 2004) è stato un architetto e designer italiano.
Gianfranco Frattini si laureò in Architettura al Politecnico di Milano nel 1953 e, subito dopo, aprì il suo studio professionale nel capoluogo lombardo. Prima di esercitare in proprio, aveva lavorato nello studio del suo docente e maestro, Gio Ponti, esperienza che segnò profondamente il suo approccio progettuale.
La sua carriera di designer ebbe inizio nel 1954 con la collaborazione con Cesare Cassina, fondatore dell’azienda omonima, alla quale seguirono rapporti stabili con numerosi altri produttori, tra cui Bernini, Arteluce, Acerbis, Fantoni, Artemide, Luci, Knoll, Lema e molte altre realtà del settore. Per Artemide, in particolare, progettò insieme a Livio Castiglioni la famosa lampada Boalum, destinata a diventare un’icona del design italiano.
Nel 1956 Frattini fu tra i fondatori dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI), contribuendo in modo decisivo alla promozione e alla valorizzazione del design italiano. Parallelamente alla progettazione industriale, continuò a svolgere un’intensa attività di architetto, dedicandosi soprattutto alla progettazione degli interni e alla relazione tra spazio, arredo e materiali.
Fu membro del consiglio della Triennale di Milano e, nel corso della sua carriera, si distinse anche per la profonda conoscenza e la raffinata padronanza del legno, sviluppata grazie a una lunga collaborazione con il maestro artigiano Pierluigi Ghianda, originario di Bovisio Masciago, in provincia di Milano. Alcuni dei suoi oggetti in vetro per Progetti sono entrati nella collezione permanente del Museo di Arte Moderna di Milano, mentre la lampada Boalum, da lui ideata con Livio Castiglioni per Artemide, figura nelle collezioni del Smithsonian e del Cooper-Hewitt National Design Museum a New York.

opera: Gianfranco Frattini e Livio Castiglioni per Artemide, lampada Boalum, 1970 – ubicazione: Cooper-Hewitt National Design Museum, New York.
Gianfranco Frattini (1926 – 2004) was one of the leading figures in post-war Italian design and architecture.
He graduated in Architecture from the Politecnico di Milano in 1953 and soon after established his own practice in Milan. Prior to opening his studio, he worked with his mentor and former professor Gio Ponti, an experience that profoundly shaped his design philosophy and approach.
Frattini began his career in industrial design in 1954 through his collaboration with Cesare Cassina, founder of Cassina, marking the beginning of a long series of partnerships with some of Italy’s most important manufacturers, including Bernini, Arteluce, Acerbis, Fantoni, Artemide, Knoll and Lema, among many others. For Artemide, together with Livio Castiglioni, he designed the celebrated Boalum lamp, which later became an icon of Italian design.
In 1956, Frattini was among the founding members of the Associazione per il Disegno Industriale (ADI), playing a key role in promoting and establishing Italian design internationally. Alongside his industrial design work, he maintained an extensive architectural practice, focusing particularly on interiors and on the relationship between space, furnishings, and materials.
He also served on the board of the Triennale di Milano and became renowned for his sophisticated understanding and masterful use of wood, developed through his long collaboration with master craftsman Pierluigi Ghianda of Bovisio Masciago, near Milan.
Several of his glass objects created for Progetti entered the permanent collection of the Museum of Modern Art in Milan, while the Boalum lamp designed with Livio Castiglioni for Artemide is included in the collections of the Smithsonian Institution and the Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum in New York.
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